CAGLIARI. L'assessora regionale della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi e la direttrice generale dell'Arpas Nicoletta Ornano intervengono sulle notizie circa il "Sistema Arpas", un'espressione che "rischia infatti di trasmettere all'opinione pubblica l'idea di un coinvolgimento generalizzato dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna in un presunto sistema illecito", associando così "un'intera istituzione e tutti i suoi dipendenti a fatti e responsabilità che, allo stato, riguardano esclusivamente singole posizioni oggetto di accertamento".
Laconi e Ornano ricordano che l'Arpas è "uno dei principali presìdi tecnico-scientifici della Regione Sardegna" e che al suo interno operano centinaia di lavoratori impegnati quotidianamente nelle attività di monitoraggio e tutela ambientale, della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini. "Riteniamo doveroso ribadire", affermano, "che l'eventuale accertamento di responsabilità individuali, qualora vi fosse, non potrebbe in alcun modo essere esteso all'intera Agenzia, né mettere in discussione il valore professionale e umano delle centinaia di lavoratrici e lavoratori che vi operano con serietà e correttezza".
Nel documento viene inoltre richiamato il principio della presunzione di innocenza. "Le vicende richiamate nelle notizie diffuse in queste ore attendono di essere chiarite nelle sedi competenti", spiegano assessora e direttrice generale, evidenziando che "sarà il percorso giudiziario a stabilire fatti, responsabilità ed eventuali conseguenze. Piena fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine", invitando al tempo stesso a evitare "rappresentazioni che possano alimentare giudizi sommari o coinvolgere indistintamente una struttura pubblica che continua a svolgere un ruolo fondamentale a servizio della Sardegna".












