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CAGLIARI. Il costo dell'energia, i trasporti e l'assenza di una strategia industriale nazionale: questi sono temi al centro della conferenza stampa organizzata dal Partito Democratico, nella sua sede in via Emilia a Cagliari, sulle politiche industriali e del lavoro del Governo e sulle ricadute per l'isola e il Mezzogiorno. All’incontro ha partecipato anche la senatrice, ed ex segretaria Cgil, Susanna Camusso.
Nel mirino degli esponenti del Pd le scelte del Governo Meloni sul fronte industriale e la mancanza di misure in grado di sostenere la competitività delle imprese italiane e sarde. "Questo Governo si è qualificato per non avere nessuno strumento di politica industriale. L'abbiamo visto rispetto ad aver cessato l'esperienza di Industria 4.0 senza trovarne una successiva, l'abbiamo visto quando ha tagliato i fondi delle automotive e degli altri strumenti di politica industriale settoriale. Il ministro si caratterizza per cadere dalle nuvole a ogni vertenza senza avere mai un'idea", fa sapere Susanna Camusso.
Particolarmente critica, secondo Camusso, la situazione della Sardegna, dove il peso dei costi energetici continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo industriale. "In Sardegna la crisi industriale che abbiamo oggi è determinata in gran parte dal prezzo dell'energia e dalle difficoltà ad avere investimenti e prospettive. Nonostante gli appelli di Confindustria che si ripetono ormai sistematicamente, in questi quattro anni nulla è stato fatto per ridurre la differenza di costo che hanno le imprese nel nostro Paese rispetto al resto del mondo”, spiega la senatrice Camusso.
Sulla stessa linea l'assessore regionale dell'Industria Emanuele Cani, che ha ribadito la necessità di intervenire sui principali fattori che penalizzano le imprese sarde, come i collegamenti e i costi dell’insularità. “Per quanto riguarda la Sardegna c'è il costo dei trasporti, già oneroso negli anni passati e oggi ancora più pesante per effetto dell'applicazione dell'Ets, una tassa ingiusta che viene scaricata prevalentemente sulle imprese. Questo non può essere più sostenuto”, ha detto Cani.













