NAPOLI. "C'è stato l'annuncio del Piano casa. Con 4 giorni d'anticipo arriva una lettera a tutte noi e tutti noi, sindaci delle città metropolitane, da un vice sottosegretario del sottosegretario di un ministero. Ci convoca e informa Catania, Palermo, Napoli, Cagliari, tutto il sistema delle città metropolitane italiane che ci devono togliere 400 milioni di opere che stavano già andando in aggiudicazione o sono in corso".
Così il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, è intervenuto nel panel "Far Crescere il Sud - Nella tempesta globale" a Napoli. La sessione, quella mattutina, ha visto anche gli interventi, tra gli altri, anche dell'ex ministro Luigi di Maio. Zedda nella prima parte ha citato un aneddoto su Berlinguer e ha introdotto il tema del "peso delle parole" e della "serietà". Quest'ultima che, secondo lui, negli ultimi tempi al livello politico manca.
Quello di Zedda è un aneddoto inedito sui retroscena istituzionali che portano a ritardi, o peggio, sul fronte dei lavori pubblici. "Intanto che non avremmo quelle opere perché non abbiamo più soldi, avremmo dato 400 milioni al sistema delle imprese italiane le vedranno tra 4 anni tra appalti, individuazione di immobili, da riqualificazione qualificare, bandi, ricorsi al Tar, eccetera eccetera. Tra 4 anni arriveranno quei 400 milioni. Ammesso e non concesso che poi rimangano. Il sud ha bisogno di un intervento serio". E poi la stoccata al Governo (anche se forse non solo quello attuale) e la critica all'incapacità di sconfiggere le mafie. In testa tre minuti del suo intervento.
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