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CAGLIARI. Un nuovo presidio sanitario per contrastare la povertà sanitaria e avvicinare le cure ai cittadini più fragili: è l’obiettivo del nuovo ambulatorio di prossimità, inaugurato questa mattina nel Centro di salute di quartiere di Sant’Elia a Cagliari.
Il nuovo spazio punta a rafforzare la medicina territoriale attraverso una presa in carico più semplice e immediata delle persone vulnerabili, spesso lontane dal sistema sanitario. “L’Asl di Cagliari sta aumentando il numero di presidi destinati ai cittadini con maggiore criticità e vulnerabilità. L’abbiamo fatto in un quartiere che sappiamo essere critico proprio per essere più vicini là dove ci sono i problemi e i bisogni”, spiega il direttore generale dell’Asl di Cagliari Aldo Atzori.
Tra gli obiettivi principali del nuovo servizio c’è anche quello di ridurre gli ostacoli burocratici e intercettare chi rinuncia alle cure a causa di difficoltà economiche e persone in stato di solitudine. “In questo tipo di attività la presa in carico è leggera: i cittadini non hanno bisogno di andare al Cup. Cerchiamo di avvicinare quei cittadini che rischiano di rimanere fuori dagli interventi del sistema sanitario regionale”, fa sapere Atzori.
Tra i presenti di questa mattina anche l’assessora comunale al Benessere dei cittadini Anna Puddu che, a quasi un anno di distanza dall’inaugurazione del centro di Salute, parla di una struttura ormai radicata nel territorio. “Sta andando benissimo, è un centro fortemente vissuto. Sono presenti i medici di medicina generale, il pediatra, le attività del consultorio e oggi si aggiunge un intervento rivolto alle persone in condizioni di vulnerabilità”, spiega Puddu.












