CAGLIARI. "Cagliari è una città che promuove la pace, la non violenza e la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo". Con questo messaggio il consiglio comunale di Cagliari ha approvato a maggioranza, con parere favorevole della Giunta, l’ordine del giorno, scritto dai gruppi consiliari di Sinistra Futura Cagliari e Avs e sostenuto dall'intera maggioranza, sul transito e la movimentazione di armamenti e ordigni bellici nel porto di Cagliari e nelle aree portuali di competenza comunale.
A scriverlo sui social e portare la notizia anche fuori dall'aula è la consigliera comunale Laura Stochino: "Abbiamo espresso una ferma contrarietà al transito, alla sosta e alla movimentazione di armamenti, materiali esplosivi e sistemi d’arma – inclusi i droni a uso militare – soprattutto quando destinati a Paesi coinvolti in conflitti armati, responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o in contrasto con il diritto internazionale e con la legge 185/1990. Il tema è anche quello della sicurezza pubblica: la movimentazione di materiali bellici in un porto a ridosso di aree densamente abitate comporta rischi che non possono essere ignorati. Il rispetto della legge 185/90 e dei trattati che prevedono la trasparenza delle merci movimentate".
E quindi "con l’ordine del giorno approvato impegniamo il sindaco e la giunta a sollecitare autorità portuali, Capitaneria di porto, prefettura e governo affinché siano garantiti controlli rigorosi, misure di sicurezza adeguate, trasparenza e pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali. Tra gli impegni anche la richiesta di una moratoria temporanea in assenza di adeguate garanzie e l’attivazione di un tavolo permanente di monitoraggio".
"Non è una posizione ideologica, ma una richiesta di controlli rigorosi, trasparenza e piena applicazione della legge, a tutela della sicurezza dei cittadini e dei valori di pace che Cagliari rivendica", chiude Stochino, riportando anche la replica al dibattito che si è conclusa con 20 favorevoli, 6 contrari, 2 astenuti.











