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CAGLIARI. I fondi ci sono, la Regione è consapevole dei ritardi dei pagamenti, ma è temporaneo: questo il sunto della nota della Regione in merito agli Ascot (Ambulatori Straordinari di Continuità Territoriale) e ai ritardi nei pagamenti segnalati da alcuni medici impegnati negli ambulatori. Il caso è esploso nelle ultime ore e dagli uffici regionali si corre ai ripari con una nota ufficiale dove viene specificato: "Il servizio Ascot non è a rischio" e anzi i fondi sono passati da 3 a 6 milioni di euro.
"La Regione è consapevole dei ritardi nei pagamenti che si sono verificati in alcune realtà territoriali e riconosce le difficoltà che tali situazioni possono aver determinato per i medici in servizio. Tali ritardi non sono tuttavia riconducibili a una mancanza di risorse regionali né a inadempienze da parte della Regione, ma a una fase transitoria di natura amministrativa legata all’attuazione delle nuove disposizioni finanziarie connesse all’Accordo regionale per la Medicina Generale". E ancora nella nota si legge "In particolare, il passaggio verso il nuovo assetto previsto dall’Accordo ha richiesto alle Aziende sanitarie l’adeguamento dei propri strumenti di bilancio e delle procedure di anticipazione delle risorse destinate agli Ascot, in attesa della piena conclusione e applicazione dell’Accordo stesso. Questo processo ha comportato, in alcuni casi, un rallentamento nella liquidazione delle competenze"
Un altro punto che la Regione vuole sfatare: "Non corrisponde al vero l’affermazione secondo cui il bilancio regionale non preveda coperture per il pagamento dei medici impegnati negli Ascot".
E quindi si conclude: "L’assessorato regionale della Sanità è in procinto di trasmettere alle Aziende sanitarie una nota esplicativa, con la quale verrà ulteriormente chiarito che le coperture finanziarie sono integralmente garantite anche per la corrente annualità e che, nelle more dell’adempimento formale di assegnazione delle risorse, le Aziende sono comunque tenute ad assicurare il pagamento delle competenze ai medici impegnati negli Ascot presenti nei rispettivi territori"












