CAGLIARI. Allarme dell'associazione "Sardegna Terra di Nuraghi" sulle tutele per il patrimonio culturale e monumentale dell'isola. Il presidente Pierpaolo Vargiu punta il dito nello specifico sull'emendamento 2.0.18 inserito nel decreto Carburanti durante l'esame in Commissione ambiente al Senato, denunciando il rischio di un indebolimento delle zone di rispetto dei monumenti italiani protetti dall'Unesco.
Presentato dai senatori Nicola Irto e Daniele Manca (Pd) e approvato dalla Commissione Ambiente del Senato, introduce un'importante novità normativa per il settore delle energie rinnovabili (FER), con particolare riferimento alle aree di protezione dei siti Unesco. Tra i punti più delicati viene consentito l'avvio di alcuni interventi indicati negli allegati anche all'interno delle zone di protezione che circondano i siti Unesco. In precedenza, tali interventi strutturali erano esclusi in queste specifiche aree.
"Qualora completasse senza modifiche il proprio iter parlamentare, l'emendamento indebolirebbe la tutela sulle zone di rispetto dei monumenti Unesco italiani", avverte Vargiu, definendo la norma un "clamoroso e ingiustificabile autogol per un Paese come l'Italia, che ha fatto delle sue eccellenze culturali e ambientali uno straordinario volano di sviluppo economico".
Il timore espresso dall'associazione, alla guida dell'istanza per il riconoscimento dei monumenti nuragici, riguarda le possibili ripercussioni sulle candidature e sui beni già tutelati: "Alterare la configurazione delle zone di rispetto significa rischiare di perdere il riconoscimento Unesco. In Sardegna la protezione della reggia nuragica di Barumini, delle Domus de Janas e dei monumenti della civiltà nuragica rappresenta l'indispensabile premessa per la conservazione, tutela e valorizzazione del bene paesaggistico e monumentale". Vargiu conclude annunciando battaglia: "Denunciamo con forza le valutazioni superficiali alla base dell'emendamento e ci batteremo in tutti i modi per il ripristino del testo iniziale".