Settecento mila euro per la gestione della posidonia: "Protegge le spiagge, va gestita"

CAGLIARI. Settecento mila euro per il 2026 e criteri stabili per gli anni a venire: la Giunta regionale della Sardegna, su proposta dell'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato le nuove direttive per la concessione ai Comuni dei contributi destinati alla gestione della posidonia depositata sui litorali.

Il provvedimento vale anche per i prossimi tre anni (con uno stanziamento confermato di 700 mila euro all'anno per il triennio 2026-2028). La priorità assoluta nell'assegnazione delle risorse è accordata agli interventi che prevedono lo spostamento temporaneo degli accumuli e il successivo riposizionamento sulla stessa spiaggia. Soltanto in via subordinata, ed eventualmente con le risorse residue, si potrà ricorrere al sostegno per la rimozione permanente ed il conferimento presso impianti di recupero o compostaggio, mentre restano escluse dal finanziamento le spese per lo smaltimento in discarica.

"La posidonia depositata sulla riva contribuisce alla struttura della spiaggia e la protegge dall’erosione", spiega l’assessora Laconi, "Sosteniamo i Comuni nella gestione degli accumuli perché la fruizione dei litorali tenga conto di questa funzione e della necessità di preservarla".

Il provvedimento distingue nettamente la gestione dei sedimenti organici della posidonia dall'ordinaria pulizia delle spiagge dai rifiuti. "Ai Comuni servono regole stabili per programmare gli interventi e presentare le richieste di contributo. Con questa deliberazione rendiamo più chiaro il procedimento, mantenendo la priorità per le soluzioni che conservano la posidonia sulla spiaggia e ne rispettano il ruolo ambientale".