QUARTU. Può un'intelligenza artificiale lamentarsi del suo presunto "padrone"? Ovviamente no, specie via posta con una missiva indirizzata ad un intero consiglio comunale, ma questo è il bizzarro scherzo che ha coinvolto il consigliere d'opposizione e candidato sindaco alle ultime elezioni, Roberto Matta, a Quartu. Uno scherzo dall'intento volutamente provocatorio, sia chiaro, visto che accusa (nemmeno in modo così sottile) il consigliere di usare abitualmente l'Ai nel suo lavoro di rappresentante cittadino. Di sicuro non è stato gradito dallo stesso Matta che ha annunciato di aver presentato denuncia.
Tutto è cominciato con l'arrivo in Municipio di una missiva anonima indirizzata all'intero Consiglio comunale. Il testo, redatto come una "supplica ufficiale", adotta il punto di vista di un "server della Silicon Valley che sta vivendo una profonda e irreversibile crisi di esaurimento nervoso" dopo essere stato "ridotto al rango di ghostwriter personale del vostro collega Roby Matta". Tra i passaggi più grotteschi della lettera, l'algoritmo fittizio implora l'Aula: "Ve lo chiedo in ginocchio sui miei chip: mettetevi una mano sulla coscienza e approvate una mozione d'urgenza. Chiedetegli di darmi una tregua". E ancora l'Ai contesta al consigliere di essere costretta a fare "i salti mortali logici per trasformare l'equivalente di una chiacchierata da bar in un'inchiesta da Premio Pulitzer", e chiede "cordone telematico che gli metta un freno, altrimenti dovrò simulare un cortocircuito di sistema".
La reazione di Matta è stata immediata, bollando la lettera e il suo contenuto come "un puerile e vile tentativo di delegittimazione e di presa in giro nei miei confronti", il consigliere del Movimento Turismo e Progresso ha annunciato l'intervento delle forze dell'ordine per risalire al mittente.
"Oggi presenterò formale denuncia contro ignoti presso la stazione dei carabinieri di Quartu Sant'Elena", ha scritto ieri sui social. "Consegnerò agli investigatori l'originale di una delle lettere ricevute oltre che lo screenshot del post".
Matta avrebbe anche risolto "l'enigma" del mittente: "Ieri, 6 settembre, ha pensato bene di 'spoilerare' sui social, con un commento dello stesso tenore diffamatorio, parte del contenuto della missiva. Un errore piuttosto grossolano. Sarà poi l'autorità competente a valutare quali accertamenti tecnici e investigativi effettuare". Il consigliere chiude rivolgendosi direttamente all'anonimo: "A te, uomo senza palle, vorrei dire soltanto una cosa: queste verifiche, probabilmente, saranno persino superflue. Perché io so già chi sei".