Quartu, la prosciutteria "Pata Negra" chiude dopo il blitz dei Nas: "Non abbiamo forze, l'avventura è finita"

 

QUARTU. Alla fine è accaduto il peggio: la Prosciutteria PataNegra a Quartu saluta i suoi clienti: "Non abbiamo più le forze per andare avanti, la nostra avventura finisce oggi". Poche parole, allegate ad una foto che spengono le speranze di una prossima apertura. 

Un passo indietro. Il 13 agosto, poco prima di ferragosto, erano arrivati i Nas. Il blitz fu ripreso con lo smartphone da Massimo "Max" Pisu, il gestore (non proprietario), e immediata fu la chiusura. In seguito ai primi due video arrivarono delle ulteriori spiegazioni: quella sera uno dei militari del Nas si sarebbe presentato, spiegando da subito a Pisu che era lo stesso carabiniere che anni prima gli fece chiudere il primo locale a Quartucciu. Da qui la reazione preoccupata del gestore che aggiungeva: "Gli ho chiesto di farmi vedere il tesserino e il numero identificativo". 

Poi pochi giorni fa la prima notizia "dolce amara": Pisu, annunciava che in accordo con la proprietà, si sarebbe chiuso l'anno lavorativo ma probabilmente l'attività sarebbe stata venduta a dicembre. Un nuovo aggiornamento pochi giorni fa: le contestazioni, quelle inerenti al bambù e agli insetti al suo interno, erano state affrontate e risolte. Eliminate le piante e sostituite con quelle finte, da aggiungersi ad una sanificazione totale raccontata sugli account della prosciutteria. A quel punto, se quanto anticipato corrisponde al vero, dovrebbe essere stato inoltrato tutto alle autorità competenti. 

Non è chiaro cosa sia successo, ma oggi arriva il punto. La fine peggiore della storia. "Sono stati degli anni bellissimi. Abbiamo dedicato la nostra vita ad un progetto unico in Sardegna. Ringraziamo tutti i nostri amici e clienti che ci hanno supportato e ci sono stati vicini. La nostra avventura finisce oggi. Non abbiamo più le forze per andare avanti. Grazie di cuore a tutti.
(Max e la proprietà della Prosciutteria) Ci scusiamo per aver disattivato i commenti ma vorremmo evitare di leggere ancora odio e ingiurie. So che capirete.Grazie".