Dimissioni di massa della compagnia barracellare di Nuoro? "No, distorta la realtà"

 

CAGLIARI. Pronta e durissima la controriposta alla spaccatura nella compagnia barracellare di Nuoro dopo il recente attacco sferrato dal Coordinamento Operativo Regionale (Cor.Bar). "Le recenti uscite polemiche che hanno coinvolto la compagnia barracellare e l'amministrazione cittadina offrono una rappresentazione distorta della realtà, dimenticando del tutto il contesto e i fatti concreti. È tempo di fare chiarezza, partendo da ciò che molti sembrano ignorare o preferiscono tacere".

Nel mirino finiscono le modalità con cui è stato annunciato l'addio in blocco dei componenti. "La verità dei fatti è ben diversa da quella dipinta da certe accuse, a partire dal Cor.Bar", si legge nella nota. "Prima di tutto, va evidenziato un dato inequivocabile: una parte della compagnia non sapeva assolutamente nulla delle dimissioni presentate, segno di dinamiche interne e di passaggi comunicativi gestiti in modo tutt'altro che trasparente. Se ci fosse stato davvero amore per questo corpo, l'ultima cosa da fare non sarebbero state le dimissioni improvvise, e soprattutto il dovere minimo sarebbe stato quello di informare tutti i membri, e non solo una parte". Anche le origini dell'ente furono burrascose, ricordando "come sono andate le cose sin dalla nascita della compagnia, che all'epoca fu espressamente commissariata", bollando le denunce del vertice regionale come "un'operazione scorretta e strumentale".

A rivendicare il ruolo di garanzia del Municipio è la stessa nota: "Se la compagnia è rimasta aperta e continua a operare, lo si deve unicamente al Comune. È grazie al supporto costante dell'ente locale che la struttura è ancora in piedi e attiva. Alla luce di tutto questo, chi ha mosso certe accuse a partire dal Cor.Bar dovrebbe fare un passo indietro e porgere le proprie scuse, imparando ad ascoltare le campane di tutte le parti in causa anziché cavalcare polemiche unilaterali. E al tenente facente funzioni andrebbe ricordato che la dignità vuol dire ben altro, ben lontano da certe uscite scomposte".

In difesa dei vertici politici della città: "Il sindaco Fenu e la giunta comunale non meritano attacchi ingiusti e privi di fondamento istituzionale", individuando la vera origine del caos nell'assenza di un governo interno idoneo: "Quando in un'organizzazione viene a mancare una guida solida, coesa e capace di coordinare le forze, è del tutto normale che si creino tensioni, malumori e problemi strutturali. Prima di cercare capri espiatori all'esterno, bisognerebbe aprire una riflessione seria sulla gestione interna".