vaccini-bambini-53

Guarda YouTg anche su Matex Tv

NUORO. In Sardegna la percentuale di bambini che ha ricevuto la vaccinazione contro la difterite entro il secondo anno di vita è del 94,18%, sotto (anche se di poco) la soglia ottimale del 95%. Il dato è stato pubblicato dal Ministero della Salute, riferito ai bimbi nati nel 2023. E nel Nuorese l'Asl avvia un piano straordinario di verifiche per intercettare i non vaccinati: tra i territori definiti più "resistenti" ci sono Orosei e Dorgali. 

Il piano di verifiche e comunicazione efficace per intercettare i non vaccinati parte quindi dall'Asl di Nuoro "per migliorare ulteriormente il tasso di copertura vaccinale obbligatoria, dopo la recente tragedia della bimba non vaccinata e morta per difterite a Palermo", si legge in una nota. 

Ieri, 1 settembre, si è tenuto un incontro convocato dal direttore generale dell'Asl 3, Francesco Trotta, con la Direttrice Sanitaria aziendale, Antonella Calvisi, per fare il punto con il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Sandro Meloni, il Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, Pierluigi Corriga, accompagnato dall’IFO - Incarico di Funzione Organizzativa del servizio, Graziella Salis.

Dal primo incontro interlocutorio, in cui è stata illustrata la prima bozza di resoconto analitico relativo all'attività di vaccinazione pediatrica obbligatoria, è emerso un dato incoraggiante: la media complessiva di copertura vaccinale obbligatoria somministrata nel primo anno di vita per la protezione da sei gravi malattie infettive – difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B – nei 4 Distretti Socio Sanitari dell'ASL di Nuoro è pari al 94,11%: un'adesione pressoché sovrapponibile ai livelli di sicurezza raccomandati dalle linee guida nazionali e regionali, intorno al 95%.

Nell'illustrare il dato, Pierluigi Corriga ha fatto emergere una "situazione variegata". Si è reso pertanto necessario disaggregare i dati per i 4 Distretti Socio Sanitari. I Distretti di Macomer e Sorgono risultano i più "virtuosi", mentre le criticità maggiori insistono ancora nei due Distretti più popolosi: Nuoro e, in particolare, Siniscola. All'interno di questi ultimi Distretti risultano alcuni centri su cui l'Asl di Nuoro intende accrescere lo sforzo organizzativo al fine di intercettare i bambini non ancora vaccinati: si tratta dei comuni di Orosei (Distretto di Siniscola) e Dorgali (Distretto di Nuoro).

Corriga, coadiuvato dalla dottoressa Graziella Salis, ha annunciato che si sta già provvedendo con apposito ordine di servizio alla individuazione delle posizioni "non in regola" nell'anagrafe vaccinale locale, come pure di coloro che hanno effettuato le vaccinazioni privatamente o fuori Regione e non hanno registrato la prestazione presso l'ASL 3 di Nuoro.

Contestualmente, il Direttore Generale Trotta ha predisposto l'organizzazione di una campagna di comunicazione, con tanto di eventi dedicati da proporre proprio nei centri più "resistenti" di Orosei e Dorgali, al fine di sensibilizzare adeguatamente i cittadini sull'importanza della vaccinazione obbligatoria e contemporaneamente fornire una informazione corretta, basata su fonti affidabili.

"I vaccini sono stati una fra le più grandi conquiste della storia della medicina, in grado di debellare malattie come la poliomielite e il vaiolo, ma parlare di vaccini oggi significa non solo parlare di quelle che sono le malattie evitabili grazie alla copertura vaccinale ma anche contrastare movimenti antiscientifici che seppur privi di ogni evidenza a supporto, negli ultimi anni stanno suscitando dubbi nell'opinione pubblica e alimentando polemiche".