Lula, auto di due ricercatori Einstein Telescope date alle fiamme. La condanna delle istituzioni: "Chi lavora nel nuorese è accolto"

 

NUORO. Ferma condanna e trasversale solidarietà in Sardegna dopo il grave atto intimidatorio commesso nella notte di sabato a Lula, dove sono state incendiate le automobili di due ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) da pochi giorni trasferiti nel paese per lavorare al progetto Einstein Telescope. Ieri l'indata di affetto e sostegno nei confronti delle vittime da parte di autorità, sigle sindacali e tanti altri esponenti dell'amministrazione sarda.

"È un fatto grave, che colpisce l’intera Sardegna - dichiara la Presidente della Regione, Alessandra Todde -. È necessario chiarire con fermezza che siamo di fronte a un gesto isolato. La nostra Isola starà sempre dalla parte della legalità e della scienza".

"Lula, il Nuorese e la Sardegna non si riconoscono in un gesto come questo", afferma il segretario generale della Cisl Sardegna, Pier Luigi Ledda. Gli fa eco la segretaria della Cisl Nuoro, Maria Luisa Ariu, ricordando che "il progetto è una leva di trasformazione economica, sociale e occupazionale". Sulla stessa linea il Presidente della Provincia di Nuoro, Giuseppe Cicciolini: "Si tratta di un fatto che ferisce l’intera comunità. Chi sceglie di vivere e lavorare nel Nuorese deve sentirsi accolto, rispettato e sicuro".