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CAGLIARI. "È la solita trovata elettorale. Non sortirà nessun effetto di nessun genere." È solo uno dei commenti di alcuni automobilisti cagliaritani all'indomani dell'annuncio della premier Giorgia Meloni sull'abolizione del bollo auto per il 2027 per le vetture fino a 80 kW e sui motocicli. Una misura accolta con reazioni diverse tra chi vede un piccolo risparmio per le famiglie e chi la considera invece una scelta legata alle prossime elezioni politiche.
"Non credo che aiuti tanto questo, perché il bollo, alla fine, chi veramente soldi non ne ha non ha neanche la macchina o non lo paga direttamente. Se può servire a qualcosa, ben venga. Ci sono sempre trovate elettorali. Loro cercano di fare quello che possono per stare ancora in piedi. Non so se gli altri farebbero diversamente, ma chiunque sta al potere cerca di mantenerlo", fa sapere un cittadino.
C'è poi chi sottolinea i limiti della misura. "Allora, intanto l'abolizione è valido solo per i veicoli fino a 80 kW, e quindi la mia macchina non ci rientra perché li supera di 1,5. Da quello che ho capito, questo importo poi verrà detratto dalla sanità delle Regioni, almeno in parte. Per cui è come fare il gioco delle tre carte: togli da una parte e metti dall'altra. I problemi non si risolvono certo in questo modo”, fa sapere un altro automobilista cagliaritano.
A far discutere i cittadini è anche la durata del provvedimento. "Il bollo auto è una manovra elettorale, non serve a niente. Insomma, nel 2027 a cosa serve? 140 euro sono una fesseria, cioè. Per un anno poi non serve a niente, cioè o diventa strutturale oppure non serve a niente, è solo una manovra elettorale per vincere le elezioni, basta”, ha detto un automobilista alla pompa di benzina.
Complessivamente, in Sardegna sarebbero circa 800mila le auto che potrebbero rientrare nella misura secondo i dati Aci, mentre nel cagliaritano, secondo Adiconsum, sarebbero circa 400mila. "Almeno il 70% dei veicoli dell'area vasta metropolitana potrà beneficiare di questa misura, perché abbiamo rilevato che il numero di utilitarie che rientrano sotto gli 80 kW sono decisamente superiori, quasi la totalità. L'unica cosa che è da segnalare per leggere meglio questo dato è il fatto che il decreto dovrebbe prevedere per nucleo familiare un'unica vettura”, spiega il presidente di Adiconsum Cagliari Simone Girau.