Abbanoa, 243 milioni di euro a Credem senza gara. Truzzu: "Esposto ad Anac e alla Corte dei Conti"

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CAGLIARI. Duecentoquarantatré milioni di euro della liquidità di Abbanoa affidati a Credem, ma senza una reale comparazione con altri istituti di credito. È la contestazione mossa dal capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu, che, in occasione della conferenza stampa di questa mattina al palazzo del Consiglio regionale a Cagliari, ha presentato la documentazione ottenuta attraverso l'accesso agli atti.

Nel mirino ci sono i tempi dell'operazione e il ruolo del Comitato di gestione patrimoniale. "Dall'accesso agli atti che abbiamo fatto emerge chiaramente che la società ha affidato questi 240 milioni senza rispettare i principi generali del Codice degli Appalti, ovvero la trasparenza e la comparazione delle offerte", spiega Truzzu.

Secondo il capogruppo di Fdi , la decisione sull'investimento sarebbe stata presa dal Comitato senza un pieno coinvolgimento del Cda. "L'altro elemento che emerge è che la decisione è stata presa da un Comitato di Gestione e non è stato coinvolto pienamente il Cda, tanto che uno dei consiglieri di amministrazione ha preso anche le distanze da questa operazione dichiarando che non era stato adeguatamente informato", ha detto Truzzu.

L'investimento con Credem avrebbe, inoltre, fruttato oltre 1 milione di euro, ma secondo le stime affidandosi ad altri istituti bancari Abbanoa avrebbe potuto incassare oltre 2,5 milioni di euro. "C'è anche un'ipotesi di danno erariale. Per questo motivo  credo che per la prima volta nella mia storia sarò costretto a fare un esposto all'Anac e alla Corte dei Conti", fa sapere Truzzu.

Truzzu torna anche sulla precedente interrogazione presentata in Consiglio regionale e sulla risposta della presidente Todde, che aveva difeso la regolarità dell'operazione. Secondo il capogruppo di FdI, la documentazione acquisita successivamente solleva invece nuovi dubbi sulla procedura. "Ora, affidare 243 milioni ad una banca e affidare i primi 50 milioni nell'arco di 48 ore senza avere altre proposte comparative, credo che da parte di una pubblica amministrazione, di una società controllata dal pubblico, sia qualcosa di particolarmente grave", conclude.