Acqua pubblica, Abbanoa continuerà a gestire il servizio idrico in Sardegna fino al 2034
CAGLIARI. Abbanoa continuerà a gestire il servizio idrico integrato della Sardegna fino al 31 dicembre 2034. Il via libera del Comitato Istituzionale d’Ambito di Egas è arrivato con l’estensione di sei anni dell’affidamento insieme all’aggiornamento tariffario MTI-4. Una scelta che consente di dare continuità alla gestione pubblica dell’acqua, sostenere un programma di investimenti da oltre 1,8 miliardi di euro e rafforzare i controlli sul gestore.
Le decisioni assunte dal Comitato il 28 ottobre sono state illustrate oggi a Cagliari dal presidente di EGAS Fabio Albieri e dal direttore generale Andrea Cappelli.
"Non è una semplice proroga – sottolinea Albieri – ma una scelta che dà una prospettiva al servizio idrico della Sardegna. La gestione pubblica dell’acqua va difesa mettendola nelle condizioni di investire, migliorare il servizio ed essere sostenibile. Allo stesso tempo, ad Abbanoa chiediamo più efficienza, risultati misurabili e il rispetto degli impegni assunti".
Il Piano economico-finanziario 2026-2034 prevede 1,846 miliardi di euro di investimenti, di cui 826 attraverso contributi pubblici.. Rispetto allo scenario precedente (il Piano d’Ambito approvato nel 2025), il nuovo piano consente di programmare 192 milioni di investimenti aggiuntivi, mantenendo una dinamica tariffaria più contenuta rispetto a quella prevista dal Piano d’Ambito.
Le risorse saranno destinate soprattutto al risanamento delle reti e delle grandi infrastrutture, alla riduzione delle perdite, al miglioramento della qualità dell’acqua e della depurazione, alla digitalizzazione e all’efficientamento energetico. Tra gli interventi è prevista anche l’installazione di 650 mila smart meter per rendere più moderna ed efficiente la gestione del servizio.
L’estensione dell’affidamento non sarà un assegno in bianco. Entro il 2027 sarà sottoscritto un nuovo disciplinare tecnico, con obblighi più stringenti su tempi delle opere, trasparenza, investimenti e risultati. EGAS rafforzerà il monitoraggio sul gestore ed è previsto un momento di verifica del percorso nel 2031.
"L’allungamento dell’affidamento significa anche maggiori responsabilità per Abbanoa – spiega Cappelli –. Gli investimenti programmati dovranno diventare opere e miglioramenti concreti del servizio. EGAS avrà strumenti più forti per verificarne l’attuazione. Questa operazione ha permesso, inoltre, di andare in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo a livello nazionale perché, così come stabilisce ARERA, la tariffa dovrebbe subire degli aumenti legati all’attuale inflazione. Non solo EGAS assorbe questi incrementi, ma riduce ulteriormente le tariffe previste".
Per Albieri si tratta di "uno dei provvedimenti più importanti, se non il più rilevante, che questo Comitato è chiamato ad assumere nel corso del proprio mandato".
Alla seduta erano presenti il presidente di EGAS e sindaco di Calangianus Fabio Albieri, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il sindaco di Nule Antonio Giuseppe Mellino, il sindaco di Capoterra Beniamino Garau, il sindaco di Tissi Giovanni Maria Budroni e Luca Caschili, delegato della presidente della Regione.
Non hanno invece preso parte alla seduta il sindaco di Gonnesa Pietro Cocco, il sindaco di Padru Antonello Idini, il sindaco di Sarule Maurizio Sirca, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas.
"Proprio per l’importanza della decisione – conclude Albieri – avrei auspicato la presenza di tutti i componenti del Comitato, per discutere e deliberare insieme una scelta di questa portata che è di fondamentale importanza per tutto il popolo sardo e non invece questione di contrapposizioni di bandiera. Non intendo farne una questione politica: esprimo il mio rammarico per non aver potuto condividere con tutti un passaggio così importante. Da presidente sento fino in fondo la responsabilità della scelta compiuta, nell’interesse dei cittadini e delle cittadine sardi e del futuro del servizio idrico della nostra Isola".