CAGLIARI. "Il Poltronificio 'per il PNRR' è un insulto all'intelligenza dei sardi". E ancora: "Todde triplica i costi per i suoi consulenti (8,7 milioni l'anno) ma dimentica i veri tecnici". Il gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale insorge dopo la bufera scatenata da Beppe Grillo sulle buste paga a consulenti e collaboratori nello staff della Giunta e la replica della presidente della Regione. 

“Nella risposta a Beppe Grillo l'imbarazzo e la difficoltà della presidente Todde sono evidenti", attacca il capogruppo di FdI Paolo Truzzu, "Per giustificare la legge sul poltronificio, ha spiegato che le consulenze erano necessarie per recuperare i ritardi sul PNRR. Una spiegazione che sa di scusa, anche perché la Presidente sa bene come stanno le cose: quegli incarichi sono andati a coloro che l'hanno sostenuta in campagna elettorale, e in diversi casi a persone senza competenze specifiche sulle materie”.

“Il Pnrr ha previsto fin dall'origine un pool di esperti dedicato alle Regioni, la "Task force 1.000 esperti", pagato con i fondi del PNRR e non con risorse regionali. In Sardegna ha messo a disposizione 37 consulenti, già assunti dal 2021. La Presidente ci sta forse dicendo che la Regione ha pagato più persone per fare le stesse cose? La Presidente ci vuole spiegare cosa hanno fatto i consulenti per il PNRR, anche perché parrebbe che qualcuno sia riuscito nel corso di questi due anni anche a pubblicare 13 libri”, continua Truzzu. "Solo due anni fa si gridava “allo scandalo” usando l’appellativo “poltronificio” alle nomine fiduciarie fatte dal precedente governatore, nomine superate di gran lunga da questa maggioranza che “dimentica” le battaglie ideologiche in nome di un “grazie” da restituire a coloro che in campagna elettorale si sono esposti in prima persona.

Truzzu chiede a Todde di rispondere a queste domande: "Quali compiti svolgono i consulenti del Poltronificio rispetto a quelli della task force statale? Chi sono i professionisti scelti dalla Giunta per l'attuazione del PNRR, e con quali competenze? Quali tra i 105 incarichi contrattualizzati con la legge sugli staff, ha il PNRR come oggetto della prestazione? Con quali risorse vengono pagati, se il PNRR si finanzia già con i propri fondi? Un consiglio, infine, alla presidente Todde: se non sa come spiegare una cosa, può sempre assumere un consulente. Magari uno che ci spieghi a cosa servono tutti gli altri”. 


All'attacco anche il consigliere di FdI Alessandro Sorgia, che sostiene che chi sta lavorando realmente alla messa a terra dei fondi europei nell'Isola rischia di essere mandato a casa: "Mentre la Presidente Todde continua a sprecare enormi risorse pubbliche distribuendo incarichi fiduciari e convenzioni a pioggia, c'è un esercito silenzioso di veri professionisti che sta tenendo in piedi i progetti del PNRR in Sardegna e che oggi rischia di essere mandato a casa. A smascherare l'ipocrisia di questa Giunta sono i numeri ufficiali del registro sull'amministrazione trasparente". 

"Se guardiamo ai dati sulle consulenze e gli incarichi fiduciari (art. 15, D.Lgs. 33/2013), il raffronto con la precedente amministrazione di centrodestra è a dir poco imbarazzante. Nel periodo 2021-2023, sotto la guida di Christian Solinas, le persone coinvolte erano 23 per 29 incarichi conferiti, con un valore annuo stimato di 3,2 milioni di euro. Oggi, con il centrosinistra di Alessandra Todde (nel periodo 2024-2026, con l'anno in corso peraltro ancora con dati parziali), siamo passati a ben 98 persone coinvolte e 111 incarichi conferiti, facendo schizzare il valore annuo a ben 8,7 milioni di euro. La Todde ha quadruplicato le nomine e quasi triplicato i costi per i consulenti, citati spesso a sproposito, mentre ignora chi lavora davvero per il territorio". 

Sorgia contrappone questi dati ai numeri di chi opera sul campo: "Parliamo di circa 200 funzionari ad alta specializzazione (profili FT, FG e FP) distribuiti in 93 enti territoriali sardi, tra Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Province. Sono loro – mediamente due per ente – che garantiscono collaudi, rendicontazioni e procedure sulla piattaforma ReGiS. L'impegno finanziario per questo bacino vitale è di 7,6 milioni di euro annui (38.366 euro lordi a funzionario), per un totale di 23 milioni fino al 2029. In sintesi: i 200 tecnici che salvano i Comuni costano meno dei 98 consulenti della Todde". 

"Chiediamo che la Regione si faccia carico di questo personale agendo come "Ente Assuntore" centrale. Questo meccanismo garantirebbe: sgravio per i Comuni, presidio delle competenze, invarianza di bilancio: l'operazione sarebbe al 100% etero-finanziata a costo zero per i bilanci di Regione e Comuni, attingendo alle risorse europee del PN CAP Coesione 2021-2027 (FSE+), in perfetta attuazione del Regolamento UE 2021/1060».
Sorgia attacca: "Todde la smetta di sperperare 8,7 milioni all'anno di denaro pubblico in incarichi fiduciari e si attivi subito per salvare, a costo zero per le casse regionali, chi sta davvero facendo crescere la nostra Isola".