LOIRI PORTO SAN PAOLO. Una maxi piantagione di marijuana con 2.289 piante è stata scoperta dai carabinieri insieme ai Cacciatori di Sardegna nelle campagne di Loiri Porto San Paolo, nel nord Sardegna. Quattro persone sono state arrestate, con l'accusa di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante dell’ingente quantità. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare circa 1,2 milioni di euro.
Le piante disposte su 69 filari sono state sequestrate il 26 agosto e i responsabili sono stati individuati successivamente.
Dal rinvenimento delle piante è iniziato il lavoro per individuare chi avesse realizzato e curato la coltivazione. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania e condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia, hanno integrato le osservazioni sul territorio con testimonianze, intercettazioni e accertamenti tecnici, delineando i rapporti e i contributi attribuiti ai quattro indagati.
Secondo la ricostruzione accolta dal Gip, i quattro avrebbero agito con una divisione dei compiti: dall’approvvigionamento delle piantine alla messa a disposizione del terreno e delle utenze, fino alla cura della coltivazione. Avrebbero inoltre tentato di creare una copertura apparentemente legale all’attività, attraverso un contratto di subaffitto fittizio, per dissimulare le effettive responsabilità.
La coltivazione era dotata di un articolato impianto di irrigazione a goccia, cisterne per l’accumulo dell’acqua, collegamenti elettrici e una recinzione elettrificata. Al momento dell’intervento, il sistema irriguo era ancora in funzione. Gli accertamenti tossicologici svolti dal Ris di Cagliari, richiamati nell’ordinanza hanno stimato una produzione potenzialmente ricavabile di oltre 133 chili di materiale vegetale ripulito, contenenti circa 6,82 chili di principio attivo Thc.
All’esito delle indagini, il Gip del Tribunale di Tempio Pausania ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dei quattro indagati.