Migranti, al via i lavori di ristrutturazione nel centro di accoglienza di Monastir: "Transitate più di 3mila persone da inizio anno"
MONASTIR. I lavori di ristrutturazione e adeguamento del Centro di accoglienza straordinaria - hotspot di Monastir sono imminenti. E i sindacati di polizia, dopo mesi difficili, sono speranzosi. Al momento la struttura ospita circa 670 migranti di quali 485 al Centro di Accoglienza Straordinaria e 185 in stato di Procedura Accelerata di Frontiera, in attesa di definizione per le domande di asilo se provengono da Paesi dove non ci sono guerre, come ad esempio l'Algeria, uno dei Paesi da cui arriva il maggior numero di migranti.
Dall'inizio dell'anno ad oggi, fanno sapere i sindacati di Polizia, sono transitate tra il Cas e l'hotspot di Monastir oltre 3mila persone. All'Adnkronos Massimo Vargiu, segretario provinciale del Siulp, ha detto: “Fortunatamente siamo stati ascoltati perchè la situazione si sta facendo pesante. Si sta cercando di separare le due strutture, il Cas dall'hotspot, con una doppia recinzione e un corridoio di passaggio che servirebbe per noi poliziotti per avere il pieno controllo della struttura. Abbiamo chiesto, in merito alla sicurezza dei colleghi, anche del rifacimento immediato della struttura dell'ex mensa della Scuola della Polizia Penitenziaria, e anche quella struttura sarebbe interessata ai lavori di messa in sicurezza. Quindi sostanzialmente l'Amministrazione si sta attivando per sistemare la struttura e ci hanno promesso che nei primi di ottobre avrebbero messo mano anche ad altre questioni importanti, come la video sorveglianza, che serve a tutelare ulteriormente i colleghi da eventuali aggressioni, ed altre criticità, come ad esempio le vie di fuga e l'apertura di un ingresso riservato solo a polizia e carabinieri”.