Lavori piazza D’Armi, Mura: “La rotatoria causerà disagi anche a pedoni e trasporto pubblico”

Guarda YouTg anche su Matex Tv

CAGLIARI. Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria sperimentale di piazza d'Armi a Cagliari. Il cantiere, partito l'8 settembre e destinato a durare circa due settimane, procede con gli operai ancora al lavoro.

Nel frattempo, gli spartitraffico presenti nell'incrocio sono stati quasi eliminati, uno dei primi passaggi previsti dall'intervento. In questi primi giorni non sono mancati i disagi alla viabilità. Nelle ore di maggiore affluenza si sono registrati, infatti, rallentamenti e alcune code di auto lungo le strade che passano per verso piazza d'Armi.

Proprio sui tempi e sulle modalità dell'intervento arrivano le perplessità del consigliere comunale di opposizione Roberto Mura. "Si tratta di un intervento che la città attende da anni, ma abbiamo dei dubbi sui tempi con cui si sta realizzando quest'opera a ridosso dell'apertura delle scuole e il cantiere durerà anche durante il periodo di apertura delle scuole e anche sulle modalità", spiega Mura.

Secondo Mura, inoltre, manca ancora un confronto istituzionale sull'intervento. "Ad oggi la realizzazione della rotatoria non è stata oggetto di un confronto in Commissione Mobilità. Stiamo vedendo che già le modifiche del cantiere causeranno forti difficoltà sia alla viabilità delle auto, ma anche al trasporto pubblico e alla mobilità pedonale, con lo spostamento degli attraversamenti pedonali che genererà inevitabilmente delle difficoltà", fa sapere.

Il consigliere chiede quindi un maggiore coinvolgimento della città nelle scelte sulla viabilità. "Noi chiediamo che su questi interventi ci sia un effettivo coinvolgimento della città, che le scelte vengano condivise e che finalmente anche la mobilità sia innanzitutto pensata come sostenibile dai cittadini, che devono essere i primi protagonisti. Non piegare la mobilità alle idee dell'assessore di turno o al sindaco di turno, ma mettere al centro il bisogno", ha detto Mura.