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CAGLIARI. “Noi rappresentiamo il territorio e a qualsiasi costo lo difendiamo. Da qui la richiesta del comune di Maracalagonis e Quartu di sospendere i lavori fino ad un prossimo tavolo di confronto”. Sono le parole della sindaca di Maracalagonis Francesca al termine del vertice sul Tyrrhenian Link, convocato dalla Città Metropolitana di Cagliari, tra i Comuni coinvolti, Terna e l'impresa che sta eseguendo i lavori.

Sul tavolo la richiesta di riorganizzare i cantieri, accelerare i lavori e una maggiore attenzione alla viabilità. "Stiamo concordando una data già nella prossima settimana o quella successiva, proprio per iniziare una serie di incontri che possano determinare un sollievo per le comunità e per le tante cittadine e cittadini coinvolti nei disagi legati alla viabilità", spiega il sindaco Massimo Zedda.

I problemi riguardano in particolare alcuni dei principali collegamenti dell'hinterland. Tra i punti più critici ci sono la provinciale 17, 95 e 96. “In certi casi la situazione è abbastanza critica perché non ci sono vie alternative e soprattutto alcune parti del territorio vengono maggiormente utilizzate perché sono presenti dei traffici sia di tipo locale, ma che non dipendono esclusivamente dall'aspetto stagionale. Un altro punti molto delicato, senza strade alternative, è l’attraversamento dell’abitato di Maracalagonis”, fa sapere Paolo Mereu, dirigente del settore Mobilità della Città Metropolitana.

La sindaca di Maracalagonis, al termine della riunione, ha espresso la sua insoddisfazione. “Non sono assolutamente soddisfatta perché non saremmo dovuti arrivare a questo con autorizzazioni ministeriali che superano veramente ogni limite, mentre a noi amministrazioni comunali, anche per fare 300 metri di fogna, ci chiedono 300 autorizzazioni di 300 enti. Quindi no, non sono soddisfatta”, ha detto Fadda.