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CAGLIARI. Dodici nuove pale eoliche, un sistema di batterie di accumulo e un appello al Governo affinché il progetto venga fermato. Il comitato Su Entu Nostu torna a mobilitarsi contro un nuovo impianto previsto tra Sanluri, Villanovaforru e Sardara, annunciando una manifestazione per il prossimo 1 agosto nei territori interessati.
Secondo il comitato il progetto, promosso da Enel Green Power e Saras, punta a produrre energia eolica destinata anche alla realizzazione di idrogeno verde. L’idrogeno verrebbe poi utilizzato dalla raffineria Saras per ridurre le emissioni di anidride carbonica nei processi produttivi.
“È un progetto del 2023 che oggi ha subito una grande accelerata. Riguarda le colline di pregio tra Sardara, Sanluri e Villanovaforru, territori che stanno vivendo anche una valorizzazione agricola. Sono dodici aerogeneratori di grande potenza, alti oltre 200 metri, ai quali si aggiungono sistemi di accumulo. La domanda è sempre la stessa: che cosa resta a noi? Distruzione del paesaggio e basta?”, ha detto Marco Pau del comitato Su Entu Nostru.
Il Comitato annuncia una serie di iniziative nelle prossime settimane, tra cui una petizione rivolta al Governo e alla Regione, che culmineranno con la manifestazione prevista il primo agosto.
Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis, che ha ribadito la contrarietà dell'amministrazione comunale all'intervento. “È un progetto che prevede non solo dodici pale eoliche, ma anche 35 megawatt di batterie. Il paese non è stato in alcun modo consultato. Nessuno ha chiesto alla popolazione se questo progetto fosse compatibile con la visione che abbiamo del nostro territorio. La risposta è no”, fa sapere Onnis.
Onnis contesta anche l'impatto che, a suo avviso, l'opera avrebbe sul territorio. “Non è stata prevista alcuna compensazione, ma io non ne voglio nessuna, perché non c'è compensazione che possa ripagare di una cosa del genere”, spiega il primo cittadino di Villanovaforru.
Il sindaco ha poi lanciato un appello affinché la mobilitazione coinvolga tutto il territorio, rivolgendo una frecciata anche ai colleghi degli altri Comuni interessati, assenti alla conferenza stampa. “L'appello è rivolto prima di tutto ai sindaci di Sanluri e Sardara, che sono ancora più coinvolti perché la maggior parte delle pale ricadrà nei loro territori. Visto che ora la decisione spetta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarebbe bene che l'intero territorio si mobilitasse, altrimenti non abbiamo alcuna possibilità”, ha detto Onnis.













