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CAGLIARI. "Tutta quella serie di impianti, da Genova a Salerno, da Cagliari a Palermo, che hanno velleità o desiderio di entrare nei primi cinque per gli Europei, potrebbero comunque essere integrati in una lista B o ospitare in futuro gli Europei femminili". Così il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, nel corso della sua audizione alla Commissione Cultura della Camera.
"Per Euro 2032, nel momento in cui ci sarà l'assegnazione ufficiale dell'organizzazione, dopo una procedura che riguarda l'individuazione degli stadi che saranno scelti e valutati tra la Figc e la Uefa sulla base di precise indicazioni, parametri ed elementi oggettivi, ritengo che possa essere presa in considerazione l'idea di estendere o di allargare questi poteri sia ad altri stadi sia a centri di allenamento con capienze inferiori rispetto a quelle previste dai parametri Uefa", ha aggiunto Malagò.
"In questo modo ci potrebbe essere l'ipotesi di ospitare l'Europeo di calcio femminile. Se un domani una nazionale scegliesse, per ipotesi, come centro di preparazione lo stadio di Empoli o quello di Arezzo, perché il loro girone è previsto a Firenze come sede degli Europei, sarebbe un peccato non prendere in considerazione questa opportunità", ha proseguito.
"Noi oggi abbiamo segnato un percorso in cui una serie di stadi maggiori, con dei requisiti superiori, possono confermare una serie di piani di investimento - aggiunge il numero uno del calcio italiano - Una volta fatto questo si trasmette tutto all'Uefa che, ad ottobre, certificherà i primi 5 con altri stadi di riserva. Poi partirà il processo che porterà ad avere l'utilizzo di questi stadi. A quel punto gli impianti limitrofi potranno avere delle opportunità anche loro di usufruire di un percorso che può quantomeno non penalizzarli".
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