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Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc

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ROMA. La Federazione Italiana Giuoco Calcio riparte da Giovanni Malagò dopo le dimissioni di Gravina arrivate dopo la terza eliminazione ai playoff per l’accesso ai Mondiali. Il dirigente sportivo, dopo essere stato presidente della Fondazione Milano Cortina si mette al servizio del calcio italiano diventando presidente dopo le elezioni vinte oggi, lunedì 22 giugno.

Lo riporta Centotrentuno.

Malagò, ex numero uno del Coni, ha vinto le elezioni con il 68,58 % dei voti, superando l’altro candidato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete arrivato al 29,17% (2,25 % le schede bianche). “Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto”- le prime parole del neo presidente della FIGC a caldo dopo il risultato elettorale. Ora parte la nuova sfida del nuovo numero uno della FIGC che avrà tra le prime incombenze scegliere il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale.

Il programma
Il programma del neo presidente federale punta a una riforma complessiva del calcio italiano, con particolare attenzione alla crescita dei giovani, alla sostenibilità dei club e allo sviluppo delle infrastrutture. Tra i punti centrali c’è il rafforzamento del dialogo tra Serie A e Nazionale, senza imporre modelli tecnici unici ma favorendo un confronto costante e una maggiore continuità progettuale. Per il massimo campionato l’obiettivo è aumentare la competitività e il valore del prodotto attraverso stadi moderni, una lotta più efficace alla pirateria e una migliore valorizzazione commerciale. In quest’ottica viene sostenuta anche la realizzazione di un piano nazionale per l’impiantistica sportiva. 

Grande attenzione sarà dedicata ai giovani talenti, con sistemi di incentivazione legati non solo alla presenza nelle rose ma soprattutto al loro effettivo impiego in campo. Parallelamente si punta a sostenere la Serie B, premiando le società che investono in settori giovanili, formazione e centri sportivi. Per la Serie C è prevista una fase di stabilizzazione attraverso una revisione della categoria e controlli federali più tempestivi per garantire maggiore solidità economica e gestionale. Sul fronte della tutela degli atleti, il programma prevede iniziative dedicate al benessere fisico e mentale dei calciatori, comprese attività di educazione finanziaria e prevenzione delle dipendenze. Tra le priorità figura anche il consolidamento del calcio femminile, attraverso un sostegno strutturale che favorisca l’aumento del numero di praticanti e società, e il rafforzamento dell’autonomia dell’Associazione Italiana Arbitri, con investimenti nella formazione tecnica e comportamentale e una maggiore tutela della categoria.