CAGLIARI. Il personale del comparto Sanità dell'Asl di Cagliari proclama lo stato di agitazione e punta il dito contro la direzione aziendale. Ad annunciarlo è l'assemblea Rsu (rappresentanza sindacale unitaria), per conto dei lavoratori dipendenti della Asl del capoluogo.
In una pec inviata al Prefetto di Cagliari, all'assessorato alla Sanità e alla direzione della Asl cagliaritana, si legge che "le relazioni sindacali tenute nell'azienda risultano fortemente compromesse, poiché l'atteggiamento assunto dalla Direzione risulta permeata da continue prevaricazioni delle regole stabilite dal CCNL", è la denuncia del sindacato.
La Rsu lamenta "continue richieste e diffide presentate, a cui però si continua a non dare risposte e informazioni". A scatenare la protesta alcune criticità operative e strutturali: "decurtazione arbitraria delle eccedenze orarie lavorate per la copertura dei turni vacanti sul cartellino dipendente e sulla banca ore di chi vi ha aderito, mancata corresponsione buoni pasto 2025, erogati in parte e decurtati al completo della quota spettante ai dipendenti e mancata rivalutazione del numero e degli importi alle tariffe di mercato e al numero indicato per legge, forti ritardi nel pagamento di diverse prestazioni aggiuntive ancora del 2025, mancata corretta remunerazione delle reperibilità attive".
L'azienda, scrive ancora il sindacato, con profondo rammarico dei lavoratori, "non ha mai diramato verso i dipendenti, delle comunicazioni utili a giustificare tali ritardi einadempienze, minando profondamente li senso di appartenenza coletivo, senza fornire alcuna informazione utile a identificare gli ufici responsabili di tali disservizi".
Da qui la richiesta dell'attivazione delle previste procedure di conciliazione e raffreddamento.












