CAGLIARI. La scomparsa di Bachisio Bandinu lascia un vuoto profondo nella cultura sarda e nel mondo agricolo e pastorale dell'Isola. A ricordare l'antropologo, scrittore e intellettuale è Coldiretti Sardegna, che lo racconta come uno dei baluardi che hanno valorizzato la civiltà agro-pastorale, elemento centrale dell'identità sarda.
A sintetizzare il pensiero di Bandinu è una delle sue riflessioni più note sul pastoralismo: "Non esiste proprio, nella struttura simbolica interiore in Sardegna, il concetto di servilismo. Semus paris". Parole che, secondo Coldiretti, racchiudono il senso più profondo della sua opera e della sua visione della società sarda.
"Con Bachisio Bandinu la Sardegna perde una delle voci più autorevoli e profonde della propria identità", afferma il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, "Ha saputo raccontare come pochi il valore del mondo agro-pastorale, restituendo dignità culturale a uomini e donne che hanno costruito la storia della nostra terra".
Per il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, Bandinu aveva compreso con largo anticipo il rapporto tra tradizione e innovazione. "Aveva compreso prima di molti altri che la modernità non può esistere senza radici. Il suo insegnamento continua a parlare alle nuove generazioni di agricoltori e allevatori perché ci ricorda che innovazione e identità non sono concetti in contrapposizione".
"Ci ha insegnato che il pastoralismo non è soltanto economia e produzione, ma memoria, comunità, lingua, valori e futuro", aggiungono Cualbu e Saba.
Secondo Coldiretti, Bandinu ha dedicato la propria vita a raccontare una Sardegna che non può essere compresa senza conoscere il mondo pastorale, individuando nella cultura agro-pastorale uno dei pilastri dell'identità dell'Isola. Una convinzione espressa anche in un'altra sua celebre riflessione: "Anche il servo pastore mangia lo stesso pasto del padrone.
"Il suo pensiero continuerà ad accompagnare il mondo agricolo e pastorale della Sardegna, perché ha dato voce a una civiltà che rappresenta una delle più grandi ricchezze culturali dell'Isola".
Profondo cordoglio, anche a nome dell’intero Consiglio regionale, è stato espresso, questa mattina, dal Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini: " “Con la scomparsa di Bachisio Bandinu la Sardegna perde non solo un insigne intellettuale, profondo conoscitore della cultura e delle tradizioni della Sardegna, ma una persona retta, schietta e lucida che ha saputo coniugare l’amore per la propria terra con l’analisi anche critica dei fenomeni che hanno coinvolto l’isola. Ci ha lasciato un uomo che ha dato lustro soprattutto al mondo della cultura e del giornalismo e a cui l’isola deve tanto. La sua morte – ha detto il Presidente – crea un vuoto incolmabile anche se la sua figura, la sua passione e le sue opere lo rendono immortale”.













