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CAGLIARI. È al quarto posto nella classifica dei sindaci italiani con un livello di gradimento attuale del 63% (in crescita del 2,7% rispetto al giorno delle elezioni) Massimo Zedda, primo cittadino di Cagliari, eletto poco più di due anni fa, tra quelli che hanno aumentato in misura maggiore il consenso. Prima di lui nella top 5 dei sindaci più apprezzati ci sono solo Sara Funaro, sindaca di Firenze, Marco Fioravanti di Ascoli Piceno e Gaetano Manfredi di Napoli.
A fornire i dati è il Sole24Ore nella nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso ai sindaci da parte dei propri cittadini realizzato da Noto Sondaggi.
Zedda partiva da un gradimento pari a poco più del 60% circa e oggi, secondo il sondaggio, ha raggiunto il 63%. Più in basso nella classifica si trovano anche gli altri sindaci di capoluoghi di provincia sardi: Emiliano Fenu, alla guida di Nuoro, registra un -5,6% che lo porta a un gradimento del 57,5%. Segue poi Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari, con un consenso del 55,5%, in aumento però del 4,4 rispetto al giorno delle elezioni. Il calo più importante invece sarebbe quello del sindaco di Carbonia Pietro Morittu, -11,3% che lo porta a un totale di consensi pari al 54,5% Agli ultimi posti della classifica il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, partito alle elezioni da un 54,2% di consensi e arrivato al 47%.
Il censimento è stato fatto anche sui 18 presidenti di Regione a elezione diretta: la graduatoria è stilata in base al risultato 2025, confrontato con quello del 2024. Qui la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde è quattordicesima, quindi nella parte bassa della classifica, ma può contare su un +3,6% di consensi che la piazzano al terzo posto in Italia per crescita del consenso rispetto al risultato elettorale, con un gradimento, ad oggi, pari al 49%, in aumento di 2,5 punti rispetto allo scorso anno. E il M5S sardo, partito della governatrice, esulta: "Il risultato dimostra che il lavoro serio e concreto viene riconosciuto dai cittadini. In un contesto spesso segnato da polemiche e attacchi strumentali, i sardi giudicano i fatti".
"Per noi questo sondaggio", dice il coordinatore regionale del Movimento Alessandro Solinas, "non rappresenta un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nel percorso di cambiamento avviato".














