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CAGLIARI. Cento alloggi di edilizia residenziale pubblica pronti a tornare nella disponibilità dei cittadini cagliaritani, mentre prosegue il lavoro sulle circa 70 abitazioni occupate abusivamente. È il piano presentato, questa mattina, dal Comune insieme ad Area per accelerare le assegnazioni e ridurre le attese delle oltre 1.080 persone che aspettano una casa popolare.
La ricognizione, avviata dopo numerose segnalazioni dei cittadini, ha permesso di individuare cento immobili oggi non utilizzati: 56 appartengono al Comune, 17 ad Area, mentre gli altri saranno sottoposti a ulteriori verifiche tecniche. Alcuni potranno essere assegnati immediatamente, i restanti, invece, necessitano di lavori di manutenzione. “Sono alloggi segnalati dai cittadini, oppure murati dall'amministrazione o ancora oggetto di sequestri disposti dall'autorità giudiziaria. Alcuni sono assegnabili fin da subito, per gli altri abbiamo deciso di intervenire con un tempo massimo di 20 giorni affinché vengano ripristinate le condizioni. Vogliamo dare un messaggio forte e chiaro: non esistono più alloggi murati e deve essere rispettata la correttezza nei confronti dei tanti cittadini che hanno fatto domanda per una casa popolare”, spiega l’assessora comunale al Benessere dei cittadini Anna Puddu.
Gli immobili sono distribuiti in diversi quartieri della città, tra cui Sant'Elia, Villanova, viale Sant'Avendrace e via Basilicata. Parallelamente prosegue anche l'attività contro le occupazioni abusive. “Stiamo facendo un monitoraggio costante perché riteniamo fondamentale che venga rispettata la legalità. Tante persone attendono da anni una casa e, per chi non è regolarizzabile, ci sarà inevitabilmente un provvedimento di rilascio immediato”, fa sapere Puddu.
Per rendere disponibili gli alloggi serviranno anche interventi di manutenzione. L'amministratore unico di Area, Matteo Sestu, annuncia le prime risorse: “Stanzieremo subito 150 mila euro per la manutenzione dei primi dieci alloggi nel Comune di Cagliari e questo ci consentirà di dare nei prossimi mesi risposte immediate ai cittadini che attendono una casa”, spiega Sestu.
Il sindaco Massimo Zedda ha evidenziato, invece, le criticità affrontate negli ultimi due anni, come la compravendita e l’abusivismo. “Abbiamo avviato un'interlocuzione che rappresenta una novità e che ci ha permesso di risolvere questioni aperte da anni, come quelle legate alla riqualificazione di Sant'Elia. Su questa collaborazione stiamo intervenendo per liberare gli immobili murati, sottratti alla disponibilità di chi aveva diritto, mentre con il tavolo istituito in Prefettura insieme alle forze dell'ordine stiamo portando avanti anche un'azione contro l'abusivismo nelle case del patrimonio pubblico”, ha detto Zedda.












