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CAGLIARI. Niente metro fino al Poetto, al suo posto arriva il Bus Rapid Transit: il comune di Cagliari punta su una linea di autobus elettrici veloci in corsia preferenziale per collegare viale la Playa con il litorale e Quartu, rinunciando al prolungamento della metrotranvia.
La scelta nasce dalle criticità emerse sul progetto originario. “Le alternative erano quelle di rimodulare il percorso, ridisegnarlo completamente, ma c'è stata una valutazione. Dall'esperienza della tratta Matteotti-Piazza Repubblica abbiamo ragionato su alternative che potessero essere meno impattanti, più flessibili, più veloci naturalmente e che dessero un livello di servizio del tutto simile. Per questo abbiamo optato per effettuare quel tratto che va da Bonaria verso il Poetto con un servizio di Bus Rapid Transit e quindi di un bus veloce che abbia una corsia preferenziale e che quindi garantisca livelli di servizio del tutto analoghi a quelli della metrotranvia”, spiega l'assessore comunale alla Mobilità Yuri Marcialis
Il nuovo collegamento sarà effettuato con autobus elettrici autosnodati da 18 metri, già nella disponibilità di Ctm, e seguirà un percorso che partirà da viale La Playa, attraverserà viale Diaz, servirà il quartiere di Sant'Elia, il Poetto e proseguirà fino a Quartu Sant'Elena, con capolinea in via Brigata Sassari, offrendo così un collegamento diretto tra Cagliari e l'hinterland.. “Non solo avrà una frequenza uguale a quella che avrebbe avuto la metro, cioè ogni 10 minuti, ma non si ferma alla prima fermata, fa tutto il Poetto e arriva sino a Quartu, quindi il servizio è di alto livello”, ha detto Marcialis.
Le risorse, 43 milioni di euro inizialmente destinati al progetto precedente della metro, se la richiesta verrà approvata, saranno impiegate per realizzare le infrastrutture necessarie al nuovo sistema e per altri interventi sulla mobilità cittadina. “In questa rimodulazione che abbiamo chiesto al Ministero e per la quale stiamo attendendo una risposta formale, una parte andrà al Ctm per completare le opere che servono, in particolare centraline di ricarica, una parte per realizzare, dove possibile, rotatorie che facilitino l'ingresso nelle corsie degli autobus e una parte sarà destinata anche ad altri interventi, come viale Marconi, viale Sant'Avendrace, piazza Matteotti e il miglioramento dell'accessibilità alle fermate della metro”, conclude Marcialis.











