CAGLIARI. I detenuti delle colonie penali di Isili, Mamone e Is Arenas potranno vendere le proprie produzioni agricole e agroalimentari nell'area davanti all'ex carcere di Buoncammino. È quanto previsto dal nuovo patto tra il Comune di Cagliari e il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria firmato oggi per il reinserimento sociale dei detenuti e la loro formazione professionale. A partire dalla valorizzazione delle attività svolte nelle colonie penali.
"Questo è un progetto che ha un grande valore sociale e umano", commenta il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, "perché è compito di tutte le istituzioni e non solo del Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, trovare percorsi di aiuto per le persone che nella vita hanno commesso degli errori ma che, se messe nelle condizioni di non sbagliare più, possono riprendere in mano la propria vita con nuovi percorsi che consentano il perfetto reintegro nella società”.
A firmare il protocollo d'intesa con il Comune è stato il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria per la Sardegna, Domenico Giuseppe Arena.
L'attività di vendita, secondo il piano, sarà svolta nell'area antistante l'ex carcere di Buoncammino, concessa dall'amministrazione comunale.
“Stiamo dialogando su Buoncammino con l'Amministrazione Penitenziaria – ha proseguito il sindaco Zedda - perché il progetto è più ampio: non solo ci concentreremo sulle azioni di reintegro della popolazione carceraria, ma l'intervento comprenderà anche chioschi e altre attività di ristorazione nel viale”.
“Inizia così – ha aggiunto Domenico Giuseppe Arena - un percorso molto virtuoso in cui l'Amministrazione Penitenziaria per un verso e la comunità territoriale per un altro, si sono approcciati per una prospettiva di integrazione e non di separazione. E in breve tempo contiamo di riaprire alla città uno spazio importante come quello che rappresenta l'ex carcere di Buoncammino. È arrivato il tempo che i cagliaritani e chi visita Cagliari ne possa fruire”.











