CAGLIARI. Centinaia di agricoltori di Coldiretti Sardegna sono scesi oggi in piazza davanti alla Prefettura di Cagliari nell'ambito della mobilitazione nazionale contro le speculazioni sui prezzi del grano e dell'olio extravergine d'oliva. Una protesta che si è svolta contemporaneamente in tredici capoluoghi di regione italiani per chiedere maggiori controlli sulle importazioni e una maggiore trasparenza lungo la filiera agroalimentare.
Al centro della protesta il crollo delle quotazioni di alcuni prodotti agricoli considerati strategici per il Made in Italy. Secondo Coldiretti, il prezzo dell'olio extravergine d'oliva è diminuito del 50% nell'ultimo anno, mentre i costi di produzione sono aumentati. Criticità anche nel settore cerealicolo, dove l'organizzazione denuncia tentativi di acquisto del grano duro a prezzi inferiori ai costi di produzione.
Una delegazione degli agricoltori è stata ricevuta dalla prefetta Paola Dessì, alla quale è stato consegnato un documento contenente le richieste del mondo agricolo.
"Non siamo qui solo per difendere il lavoro degli agricoltori", ha dichiarato il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, "siamo qui per difendere la salute dei cittadini, la qualità del cibo che arriva sulle tavole e il diritto dei consumatori a conoscere davvero l'origine di ciò che acquistano".
Tra le richieste avanzate figurano l'introduzione di controlli più rigorosi sull'origine dei prodotti, l'utilizzo di tecnologie come risonanza magnetica e mappatura isotopica per contrastare le frodi alimentari, l'applicazione delle norme contro le pratiche commerciali sleali e una maggiore tutela delle produzioni nazionali.
"Gli agricoltori chiedono regole chiare, controlli rigorosi e trasparenza lungo tutta la filiera", ha sottolineato il direttore regionale Luca Saba. Coldiretti chiede inoltre il rispetto del principio di reciprocità nei confronti dei prodotti importati da Paesi che applicano standard ambientali e sanitari differenti rispetto a quelli europei.
Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti delle federazioni provinciali dell'organizzazione provenienti da tutta la Sardegna.













