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CAGLIARI. "Abbiamo ancora un tasso di rinuncia alle cure che è il peggiore d'Italia dal 2017". Sono le parole della direttrice del Crenos Anna Maria Pinna in occasione del 33esimo rapporto sull'Economia della Sardegna 2026, presentato questa mattina all'università di Cagliari.
La sanità si conferma quindi una delle principali fragilità dell’isola. Nel 2024 la spesa sanitaria pubblica ha raggiunto i 4,08 miliardi di euro, pari a 2.604 euro per abitante, con un incremento del 7,5% rispetto all'anno precedente, superiore alla media nazionale ferma al 5%. A pesare sono anche la carenza di personale medico e le criticità dei proto soccorso, dove il 14% dei pazienti resta in attesa fino a 8 ore. “La spesa aumenta in Sardegna più di quanto avvenga nel resto delle regioni italiane e nonostante questo il livello di sfiducia dei sardi rispetto alle prestazioni che vengono fornite nel mercato regionale è il più basso dopo la Calabria", spiega Pinna.
Durante la mattinata è stato dato spazio anche alla questione demografica dell’isola. La Sardegna, secondo il rapporto, perde popolazione da 15 anni consecutivi: al 1 gennaio 2026 sono oltre 1.550.000, quasi 8mila in meno rispetto al precedente anno. Nel 2025 il tasso di natalità è sceso a 4,1 nati ogni mille abitanti (nel resto d’Italia è 6), mentre i decessi sono aumentati rispetto al 2024. “Lo spopolamento è un fenomeno che conosciamo bene e il suo principale motore è la riduzione della natalità. Ci sono però segnali importanti sull'attrattività verso l'estero. Il saldo migratorio è positivo, nel senso che attiriamo più persone di quelle che perdiamo", fa sapere Marco Nieddu, coordinatore del rapporto Crenos.
Nonostante le criticità, il rapporto evidenzia anche segnali positivi per l'economia regionale. A trainare la crescita è ancora una volta il turismo. Nel 2025 la Sardegna ha superato i 4 milioni di arrivi e i 17 milioni di presenze, registrando incrementi superiori sia alla media italiana sia a quella europea. “La Sardegna continua a crescere e cresce in relazione a quello che sta accadendo nel settore turistico. Aumenta il numero degli arrivi, aumenta il numero delle presenze, sono dati consistenti e positivi”, ha detto Pinna.












