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CAGLIARI. Il salvataggio di quattro persone trascinate al largo dalla corrente, le indagini su un femminicidio inizialmente mascherato da allontanamento volontario e la cattura di un latitante accusato di omicidio. Sono le principali vicende al centro della cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri, celebrata oggi nella caserma “Enrico Zuddas” di Cagliari e che ha visto diversi militari premiati per le loro azioni durante il servizio.
I casi sono quelli che spesso sono finiti nelle prime pagine dei giornali locali, quello che non si sapeva erano i nomi di chi quelle operazioni, quegli arresti, ma anche salvataggi e indagini, li avevano svolti ed eseguiti.
Tra gli episodi più rilevanti l’intervento dei carabinieri Lucio Berardesca e Giovanni Da Silva, entrambi in servizio alla stazione di Bitti. I due militari, liberi dal servizio, si sono tuffati in mare dopo aver visto un uomo e tre minori trascinati al largo dalla corrente. Sono riusciti a salvare prima due bambini e poi, con l’aiuto di un civile, anche gli altri due bagnanti ormai allo stremo.
Un encomio semplice è stato poi conferito ai militari che hanno condotto le indagini sul femminicidio di Francesca Deidda a San Sperate, inizialmente simulato come allontanamento volontario della vittima. Sono stati premiati il luogotenente Gianluigi Nuvoli, il maresciallo maggiore Emilio Meloni, l’appuntato scelto qualifica speciale Maurizio Oliva, il maresciallo capo Emilio Murciano, il vice brigadiere Francesco Zollo e l’appuntato Roberta Tuveri, insieme ai militari della compagnia di Iglesias e delle stazioni di San Sperate e Decimomannu. L’indagine si è conclusa con la condanna all’ergastolo dell’omicida, anche in secondo grado (QUI LA NOTIZIA)
Riconoscimento anche per l’operazione che ha portato alla cattura di Sandro Arzu, latitante ricercato per un omicidio . L’encomio semplice è stato assegnato al tenente colonnello Nicola Pilia, al maggiore Enrico Santurri, al luogotenente Giampaolo Corda, al luogotenente Gianluca Destro, al luogotenente Stefano Melis, al maresciallo Roberto Sessa, al maresciallo Fabio Madau, al maresciallo Marcello Fois, al brigadiere Massimo Bracaglia, al brigadiere Pietro Calabro, al vice brigadiere Amedeo Toran, al vice brigadiere Domenico Passariello, all’appuntato scelto Andrea Nesci e al carabiniere scelto Alessandra Martignano.
Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche altri interventi premiati, tra cui il salvataggio di una persona che minacciava il suicidio nella propria abitazione e il disarmo di un uomo armato di coltello che stava minacciando alcuni dipendenti comunali. Durante l’evento è stato inoltre tracciato un bilancio dell’attività operativa dell’ultimo anno: oltre 1.300 arresti, circa 10mila denunce, il sequestro di 30 piantagioni di marijuana per oltre 98mila piante e l’individuazione dei presunti responsabili di tre omicidi e femminicidi avvenuti tra le province di Cagliari e Sassari tra il 2025 e il 2026.













