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CAGLIARI. La popolazione sarda è sempre più vecchia: non solo si è raggiunto un nuovo record di denatalità (con -190 nati rispetto al 2023), ma l’età media dei sardi si è innalzata nel 2024 passando da 48,8 a 49,2 anni. Il dato emerge dal Censimento della popolazione in Italia realizzato dall’Istat, al 31 dicembre 2024: due anni fa i sardi erano 1 milione e 562mila residenti, in calo rispetto al 2023 (-8.072 individui).
Dal censimento emerge che più della metà della popolazione vive nelle province di Sassari e Cagliari (56,9%), queste sono anche le due province più giovani
Gli stranieri censiti sono 54.091 (+2.050 rispetto al 2023), il 3,5% della popolazione regionale. Provengono da 156 Paesi, prevalentemente da Romania (20,2%), Senegal (7,8%) e Marocco (6,9%).
La diminuzione rispetto al 2023 è frutto dei valori negativi del saldo naturale e di quello migratorio interno, cui si contrappongono in modo insufficiente i valori positivi del saldo migratorio con l’estero e dell’aggiustamento statistico. Nel 2024 si è ridotta la mortalità (-247 decessi rispetto all’anno precedente). Il tasso di mortalità è diminuito dall’11,9 all’11,8 per mille. Il maggior decremento si registra nelle province di Sud Sardegna e Cagliari. Le donne sono il 50,9% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 26mila unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile.












