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CAGLIARI. “Il Santo sarà ancora più vicino ai fedeli e ai devoti”. Lo ha detto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda commentando la scelta ufficiale di portare il simulacro di Sant’Efisio in spalla dalla chiesa di Stampace a viale la Playa.
La decisione è arrivata dopo la riunione di ieri sera tra i membri dell’Arciconfraternità e preceduta da lunghe interlocuzioni tra Asl, Regione e ministero della Salute a causa dei focolai di dermatite bovina registrati tra Muravera e Villaputzu e l’ultimo a Ballao.
“La decisione dell'Arciconfraternita – spiega Zedda - arrivata dopo le limitazioni sull'utilizzo del cocchio a causa della dermatite bovina, ha un grande valore simbolico: quella di Sant'Efisio è anche una festa popolare, e tale deve rimanere. Confidiamo nel rispetto delle migliaia di persone che lo accompagneranno lungo il tradizionale percorso, tanto per il simulacro appena restaurato quanto per il lavoro e l'impegno di chi materialmente sosterrà la portantina religiosa: come ogni anno, da 370 anni a questa parte, il voto potrà essere sciolto con il contributo di tutte e tutti”.
Dopo il rientro da Nora, la statua del santo martire guerriero sarà nella sua chiesa fino al 22 maggio. “Per i fedeli e i devoti potrà essere quella l'occasione per una preghiera o un momento di raccoglimento ancora più intimo e prezioso rispetto alle soste tra la folla durante la processione”, ha detto il presidente dell'Arciconfraternita Andrea Loi.













