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CAGLIARI. Prima la truffa ad opera di quello che si definiva un marinaio, poi l’aggressione, con tanto di “zirogna”, la frusta realizzata con il nervo del bue: questa è la storia di S.D, 50enne cagliaritano che negli scorsi mesi avrebbe perso circa 10mila euro e ha dovuto fare i conti con i segni di un pestaggio. A truffarlo (e successivamente a picchiarlo) sarebbe un uomo che secondo la ricostruzione si è definito ex soldato e facente parte della marina militare, anche se secondo la vittima non sarebbe vero I fatti risalgono a maggio e, ora, è il diretto interessato a raccontare la sua storia in prima persona, affinché “si sappia che a Cagliari c’è un disonesto, che si definisce un marinaio, che potrebbe truffarvi come è successo a me”. La denuncia ai carabinieri c’è, così come il referto medico che attesta le fratture e i vari danni riportati.
“Avevo conosciuto l’individuo che poi mi ha truffato qualche tempo prima del fattaccio”, racconta oggi S.D. “Una persona amichevole che comunque vantava, a suo dire, diversi amici tra le autorità visti i suoi trascorsi nelle forze armate. Citava anche amicizie con i carabinieri di Cagliari, come la caserma di via Nuoro”. E proprio grazie a queste amicizie, vere o inventate che fossero, e al suo impiego, vero o inventato, l’uomo avrebbe proposto al 50enne un vero affare: “Ci sarebbero stati due furgono, messi all’asta, sequestrati dalla marina. Il prezzo era conveniente e a me sarebbero serviti per lavoro”. Da qui, secondo le testimonianze riferite anche ai carabinieri, SD avrebbe dato un totale di 10mila euro al presunto ex soldato e marinaio, che però poco dopo scomparve e si rese irrintracciabile.
E se già questa, per come descritta, sembrerebbe una truffa in piena regola, le cose si sono complicate dopo un faccia a faccia. “Sapevo dove abitava e sono andato a chiedere spiegazioni. Lo vidi per strada e mi avvicinai. Non avevo ancora la sicurezza che mi avesse truffato, quindi mi avvicinai abbastanza tranquillo. Lui era vicino alla sua auto e mentre arrivavo prese una zirogna, la stessa che usò poi per colpirmi. Mi ha distrutto le braccia, martoriandomi la schiena e un ginocchio. Ho dovuto curarmi per 90 giorni”. Ma l’individuo non era solo: “Sono stato attaccato anche da un suo familiare, che in quel momento indossava anche una divisa militare”. Dai referti del pronto soccorso risulta che SD abbia riportato: una frattura al polso, altre due alle dita (di cui una scomposta), ma anche contusioni al ginocchio e in testa, oltre che gli evidenti segni delle frustate sulla schiena.
La denuncia è fatta, con tanto di nomi e cognomi (al contrario di questo articolo, dove si preferisce rispettare l’identità dei soggetti coinvolti, almeno fino alla fine delle indagini) e ora spetta alle autorità venire a capo della cosa, almeno dal punto di vista legale. Per SD, però, rimane importante che quante più persone sappiano che “quest’uomo è pericoloso, la gente non deve credere a questo individuo che si millanta marinaio. Già prima avrei dovuto insospettirmi visto i favori che mi chiedeva. State attenti”.