Corsa al Ct, tra i nomi anche Ancelotti: "L'ideale è trovare il nuovo allenatore in settimana"
MILANO. "Non possiamo nascondere che abbiamo parlato anche con Carlo Ancelotti, prima di parlare con Pep Guardiola. Ci sembrava giusto partire da quelli che ritenevamo i migliori al mondo". Lo ha detto Paolo Maldini durante la presentazione del nuovo progetto tecnico della Figc, andata in scena questa mattina nella sede della Lega Serie A, a Milano.
Il nuovo direttore tecnico della Federazione, insieme al presidente Giovanni Malagò e all'advisor Leonardo, ha illustrato alle società di Serie A il nuovo assetto del Club Italia e il piano di riorganizzazione tecnica del calcio italiano, che punta a riportare tecnica e qualità del gioco al centro del progetto. Maldini ha confermato che la scelta del nuovo commissario tecnico è ormai entrata nella fase decisiva. "Le sensazioni sono quelle di grande pressione. Il presidente ci ha messo un po' per convincermi. Il progetto è ambizioso, ma è come una chiamata alle armi e quando l'Italia chiama è difficile dire di no. La mia figura, quella di direttore tecnico della FIGC, non esisteva, cercheremo di dare un'idea e un'impostazione tecnica al Club Italia e al Settore Tecnico della Federazione, l'aver trovato con il presidente Malagò questa nuova figura credo sia già sintomo di un grande cambiamento", spiega Maldini.
Sui tempi per la nomina del nuovo Ct ha aggiunto: "L'ideale sarebbe averlo entro questa settimana, ma stiamo aspettando la persona che realmente vogliamo".
Anche il presidente della Figc Giovanni Malagò ha ribadito la piena sintonia con i due nuovi dirigenti. "La condivisione con Maldini e Leonardo è totale. Non faranno mai nulla che non sia condiviso con me e io non farò mai nulla che non sia condiviso con loro. Dobbiamo ricostruire un percorso dalla base: le idee sono state indispensabili per finalizzare il coinvolgimento di Maldini e Leonardo. Ci saranno una serie di scelte, quella che più ha appeal è il Ct, ma non è la sola. Ci sono altre figure che dovranno occuparsi di altro: siamo molto vicini a questo"; ha detto Malagò.
A spiegare la filosofia del nuovo corso azzurro è stato anche Leonardo, che ha posto l'accento sulla necessità di rinnovare il lavoro tecnico della Federazione. "Il calcio italiano è rimasto indietro a livello tecnico. Dobbiamo dare ai ragazzi 'libertà'. È una questione di metodologia tecnica. Identikit allenatore? Serve trovarne uno che ragioni più o meno come noi. Ci sono tanti tipi di allenatori vincenti, ma serve trovare armonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica: l'idea è creare una linea a cascata a partire dalla Nazionale A fino alle giovanili", fa sapere Leonardo.