CALASETTA. L'incendio di Calasetta del 31 agosto? Era partito dal bengala, nel caso ci fossero dubbi. Lo riporta in una nota ufficiale la stazione forestale di Sant'Antioco. I video (QUI I FILMATI E L'ARTICOLO) avevano mostrato proprio come le fiamme fossero nate dal bengala, e ora quegli stessi video sono diventati "l'arma" con cui gli investigatori avrebbero rintracciato ii colpevoli.
L'allarme era scattato quando le fiamme hanno aggredito un versante coperto da macchia mediterranea, arrivando a minacciare da vicino alcune abitazioni. Le operazioni di spegnimento e bonifica, coordinate dal corpo forestale, hanno visto l'impiego delle associazioni di protezione civile "Assosulcis Sant’Antioco" e "Terramare Calasetta", oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, la cui prontezza ha evitato il peggio contingentando la superficie bruciata a circa 300 metri quadrati.
I successivi rilievi tecnici condotti sul punto d'innesco hanno permesso di rinvenire i resti di un dispositivo pirotecnico ad uso nautico, un cosiddetto "bengala". Le indagini congiunte dell'arma e del corpo forestale, tuttora in corso, hanno già consentito di raccogliere elementi di prova per l'individuazione dei presunti responsabili.