Olbia, entra in un ristorante col coltello e ferisce 4 persone: "Sconvolgente, sicurezza è materia seria"

 

OLBIA. Un'aggressione a mano armata all'interno di un ristorante di corso Umberto a Olbia: così si riapre ol dibattito sulla sicurezza dei pubblici esercizi nei centri storici dell'Isola: un uomo armato di coltello ha fatto irruzione nel locale ferendo quattro persone (due dipendenti e due clienti, nessuno in pericolo di vita) prima di essere bloccato e arrestato dalle forze dell'ordine. L'episodio ha scatenato la reazione immediata dei vertici di Fipe-Confcommercio e Confcommercio, che chiedono un confronto urgente con le istituzioni.

"Quello che è accaduto è sconvolgente", dichiara Marco Mura, presidente Fipe Confcommercio per l'area Gallura - Sardegna Nord Est. "Esprimiamo prima di tutto la nostra vicinanza ai feriti, ai dipendenti e ai titolari del ristorante, che hanno vissuto momenti drammatici. Chi apre un locale, chi ci lavora e chi semplicemente entra per trascorrere una serata deve sentirsi al sicuro. I pubblici esercizi sono luoghi di socialità, accoglienza e presidio del territorio e non possiamo accettare che imprenditori e lavoratori si trovino esposti a situazioni di violenza di questa portata. Chiediamo attenzione e un confronto con le istituzioni e le forze dell'ordine. Non vogliamo alimentare allarmismi, ma nemmeno sottovalutare i segnali che arrivano dal territorio. La sicurezza è una condizione indispensabile per poter lavorare e per rendere attrattiva una città turistica come Olbia".

Sulla stessa linea il presidente di Confcommercio Olbia Gallura, Edoardo Oggianu: "Vedere una normale serata trasformarsi in una scena di violenza dentro un’attività commerciale colpisce tutta la nostra comunità. Voglio sottolineare il coraggio di quanti sono intervenuti per fermare l’aggressione e aiutare le persone coinvolte. Da una parte lavoriamo perché i centri storici siano attrattivi durante tutto l’anno, dall’altra le istituzioni devono garantire la sicurezza di esercenti, imprenditori, lavoratori e clienti. Su questo non si può tergiversare. La sicurezza è una materia seria e non può diventare un argomento da affrontare soltanto dopo che si verificano episodi gravi".

La sollecitazione assume una dimensione regionale con gli interventi di Alberto Fois, vicepresidente regionale Fipe ("Non possiamo chiedere agli imprenditori di svolgere il ruolo di garanti della sicurezza: questa responsabilità spetta alle istituzioni") e di Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna, che ribadisce la centralità della prevenzione: "Quanto accaduto a Olbia riguarda tutti noi perché dietro il bancone di un bar o tra i tavoli di un ristorante ci sono persone che lavorano, spesso fino a tarda sera, e che hanno diritto a farlo senza paura. Non chiediamo città militarizzate, chiediamo città nelle quali sia garantito il diritto di lavorare, fare impresa e trascorrere il proprio tempo libero in sicurezza".


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