Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
ORISTANO. Un algerino, ospite del Centro di Accoglienza di Cabras, è stato fermato dalla polizia perché ritenuto responsabile, in concorso con un altro complice, di una rapina pluriaggravata ai danni di un giovane oristanese, avvenuta nella notte del 26 ottobre scorso.
Stando alle ricostruzioni degli agenti della Questura di Oristano, la vittima stava rientrando a casa a piedi percorrendo la strada che collega Oristano a Cabras quando, giunta all’altezza del ponte di Brabau, è stata avvicinata da due giovani che si muovevano a bordo di monopattini elettrici. Uno dei due, dopo aver fermato con un pretesto il giovane, gli ha puntato un taglierino alla gola e, dopo essersi impossessato del suo telefono cellulare, ha svuotato lo zaino della vittima alla ricerca di denaro. Non trovando contanti, gli ha restituito il contenuto, per poi allontanarsi insieme al complice. Subito dopo la rapina, i due hanno raggiunto il centro di Oristano, dove, nel corso della stessa notte, si sono resi responsabili di diversi furti e tentativi di furto all’interno di auto parcheggiate nelle strade cittadine.
Le immediate indagini avviate dagli investigatori della Squadra Mobile si sono sviluppate, in primo luogo, a partire dalla dettagliata testimonianza resa dalla giovane vittima e dall’analisi delle immagini registrate dai numerosi sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio. La paziente ricostruzione dei filmati acquisiti da diversi impianti ha consentito agli investigatori di seguire, fotogramma dopo fotogramma, gli spostamenti dei due stranieri, ricostruendo il percorso compiuto prima e dopo la rapina e collegando la loro presenza anche ai successivi episodi predatori commessi nel centro di Oristano. L’incrocio delle immagini con gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa ha permesso di arrivare n tempi rapidi all’identificazione di uno dei presunti autori. Ravvisata la sussistenza di un concreto pericolo di fuga, i poliziotti della Squadra Mobile hanno avviato immediatamente le ricerche del giovane, estendendo gli accertamenti anche al di fuori della provincia di Oristano.
Le attività d'indagine hanno permesso di localizzarlo velocemente in provincia di Sassari, dove il giovane era stato nel frattempo collocato in un'altra struttura di accoglienza. Raggiunto dai poliziotti, è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto e portato nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento di fermo è stato quindi sottoposto al vaglio del Gip, che lo ha convalidato e, valutati gli elementi acquisiti, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere. In esecuzione del provvedimento, il giovane è stato quindi trasferito all’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu (Ca), dove si trova attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile.
Intanto proseguono le indagini della Squadra Mobile finalizzate alla completa ricostruzione degli episodi commessi nel corso della stessa notte e all’identificazione del secondo giovane coinvolto nella rapina. Da tempo a Cabras si verificano episodi legati a problemi di sicurezza, anche con il tentativo di violenza su una minorenne del paese lagunare, riconducibili agli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria per minori, tanto che il sindaco Andrea Abis, ne ha chiesto la chiusura a tutela dell'incolumità pubblica dei propri concittadini.