Migranti, la nuova direttiva di Piantedosi sui Cpr: "Il parere medico non salverà più dal loro trattenimento nei centri"

 

ROMA. "Con la mia nuova direttiva sui Cpr i migranti irregolari continueranno a essere visitati dai medici delle aziende sanitarie locali, ma un eventuale parere negativo non sarà più vincolante per evitare il loro trattenimento nei centri". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sul provvedimento, riportato in anteprima dal quotidiano Domani, che va a modificare l'articolo 3 della precedente direttiva Lamorgese. Finora infatti l'ingresso nei Centri di permanenza per il rimpatrio era vincolato da una visita medica che doveva accertare l'assenza di patologie incompatibili con la reclusione. "Una misura - aggiunge - che consente di garantire la massima tutela della salute dei migranti evitando, allo stesso tempo, che valutazioni influenzate solo da pregiudizi ideologici ostacolino le procedure di rimpatrio".