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MONASTIR. “Emergenza sbarchi nel Sud Sardegna. Continuano senza sosta, il personale dell’Ufficio Immigrazione e della Scientifica è costretto a turni massacranti, con centinaia di ore di straordinario pro capite non pagate regolarmente ma rinviate ai prossimi anni, a causa dei deficit d’organico”.
Lo afferma Mauro Aresu, segretario provinciale generale del Siap dopo l'arrivo, tra la notte e la mattinata di oggi, di oltre 60 migranti sulle coste dell'Isola.
“Vi è un rischio concreto per la salute degli operatori che, al momento, purtroppo, appaiono senza tutela, ma non si può continuare così. Politica, vertici Prefettura e Questura – dice il segretario del Sindacato appartenenti polizia - devono pretendere immediati rinforzi dal Dipartimento perché il personale non deve pagare sulla propria pelle disfunzioni e deficit organizzativi emersi non appena entrata in vigore la nuova normativa sui fermi di identificazione per i migranti e la conseguente apertura dell’hotspot di Monastir che, peraltro, strutturalmente appare totalmente inadeguato a contenere l’emergenza in atto. Insufficienti appaiono anche le forze destinate alla vigilanza della struttura – conclude Aresu - peraltro prelevate giocoforza dagli scarni organici dei vari uffici della Questura”.