Cagliari, dopo oltre 15 anni riapre il sito archeologico del bastione di Santa Caterina: "Ritrovate anche ossa umane"

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CAGLIARI. È stato inaugurato oggi il sito archeologico del bastione Santa Caterina, uno spazio che conserva testimonianze della storia di Cagliari dal neolitico all’età bizantina. L’inaugurazione, frutto di un lavoro durato oltre 15 anni, ha portato alla luce una cisterna punica, tracce di epoca romana e bizantina e resti umani che potrebbero essere legati a episodi di morti violente nell’Alto Medioevo. Per le visite guidate si dovrà attendere ancora qualche giorno.

“È uno spazio importante, c’è stato un lungo lavoro di tanti anni, per il quale si sono impegnati moltissimo gli uffici del Comune in collaborazione con la Soprintendenza e oggi viene restituito uno spazio ai più sconosciuto. Quest’area della città si pensava avesse una storia molto più recente, invece gli insediamenti umani partono dal Neolitico”, ha detto l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Yuri Marcialis.

La funzionaria archeologa della Soprintendenza Sabrina Cisci ha illustrato il valore delle scoperte, tra cui una cisterna punica, successivamente riutilizzata dai Romani e una fase di rioccupazione bizantina. “All’interno di questo Bastione, veramente quasi come uno scrigno, si conserva la storia della città che va dalla preistoria fino ai nostri giorni”, ha detto Cisci.

Tra i ritrovamenti anche resti umani. “Gli scheletri erano in giacitura secondaria – continua Cisci - in qualche modo c'è stato un momento in cui è stato dismesso un cimitero da queste parti e trovare delle ossa, e quindi un presunto cimitero, da queste parti vuol dire che era abitato, perché non possiamo pensare un cimitero e la città in basso. L'aspetto interessante è che questi queste ossa presentavano delle profonde fratture, quindi erano delle morti violente in qualche modo, probabilmente in corso in un momento di una battaglia”.

L’inaugurazione, per il momento, riguarda il sito archeologico. Per la riapertura del Bastione vero e proprio bisognerà attendere ancora: il solaio è stato messo in sicurezza, ma sarà necessario intervenire anche sui parapetti prima di consentire l’accesso alla parte superiore.