"Sono sardi a casa loro": nasce il Tavolo dei giovani figli di stranieri nati e cresciuti nell'Isola

 

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CAGLIARI. Si è insediato questa mattina a Cagliari il Tavolo Permanente G2 – Nuove Generazioni, organismo istituito dalla Regione all’interno della Consulta per l’Immigrazione e composto da 15 giovani tra i 19 e i 33 anni, nati o cresciuti in Sardegna da genitori stranieri. L’obiettivo è dare loro uno spazio stabile di partecipazione e coinvolgerli nelle politiche regionali su istruzione, lavoro e inclusione sociale.

“È un modo per far sentire i nostri ragazzi, nati da genitori immigrati, a casa. Sono comunque sardi a casa loro”, ha detto l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, sottolineando che il Tavolo non dovrà limitarsi all’ascolto, ma portare le proposte dei giovani dentro le attività della Giunta e dell’Assessorato.

Tra le prime idee emerse c’è la realizzazione di una mappatura delle seconde generazioni in Sardegna, per individuare esigenze e criticità e costruire iniziative concrete. “La prima proposta è quella proprio di dare ascolto, di stabilire quali sono le esigenze, partire dalle criticità e poi fare delle proposte concrete” spiega Eva Ximenes Manca, componente del Tavolo.

Per Gaye Mohamed Chidid , il nuovo organismo rappresenta l’occasione di dare voce ai giovani immigrati e alle loro esperienze. “Passerò il messaggio di tutti i ragazzi che stanno vivendo, che stanno costruendo un percorso qua in Sardegna”, fa sapere Chidid. Il Tavolo avrà funzioni consultive e propositive, eleggerà un portavoce con mandato biennale e sarà accompagnato da un percorso formativo sulla governance regionale e la progettazione europea, in programma dal 20 al 22 novembre.


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