CAGLIARI. Oltre 5,4 milioni di italiani si trovavano in condizioni di povertà assoluta nel 2025. L’indice di disuguaglianza nelle condizioni economiche in Sardegna supera la media nazionale e a questo è associato il rischio di povertà che è del 26,1% nell’Isola. Ma gran parte dei dati sardi, nell’anno di indagine, sono positivi. Lo rileva l'Istat nella tredicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes), presentato oggi a Roma.
Nel report di oltre 200 pagine si parla di salute, istruzione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, ma anche di sicurezza e qualità dei servizi. Sono 148 gli indicatori statistici divisi in 12 domini chiave.
Per la maggioranza degli indicatori, la Sardegna si attesta come un’eccezione nel Mezzogiorno ed è citata spesso come la regione insieme all’Abruzzo che “si distingue in positivo nel contesto meridionale, con valori in linea con la media nazionale”. Sul fronte salute, invece ci sono degli andamenti negativi: secondo l’Istat in Sardegna sono 56,6 (sotto la media nazionale di 59,1) gli anni di vita attesi in buone condizioni di salute. La speranza di vita alla nascita è di 83,1 anni.
Il dato positivo riguarda la mortalità infantile: per l’Isola si riduce il tasso rispetto al 2022, passando da 2,5 a 1,8 per 1000 nati vivi. La percentuale di mortalità per incidenti stradali di giovanissimi (tra i 15 e i 34 anni) è dello 0,7, diminuita rispetto all’1,8 del 2023. Positivo anche il dato sulle “relazioni sociali” e su “paesaggio e patrimonio”.
C’è poi un dato curioso e riguarda il “benessere soggettivo”, tra le persone di 14 anni e più molto soddisfatte per la propria vita: in questa classifica la Sardegna, con il suo 34,3%, risulta la regione con la più alta percentuale di persone che ritengono che la propria condizione personale migliorerà, valore che si accompagna a una bassa percentuale di persone che ritengono che peggiorerà (10,5%).
Se guardiamo all’indicatore su istruzione e formazione, invece, l’Isola ha un primato negativo: quello del numero di laureati nel 2025 (tra i 25 e i 34 anni): sono solo il 23,8% contro il dato nazionale del 31%. Alto anche il tasso di competenza alfabetica e matematica non adeguata degli studenti delle classi della scuola secondaria di primo grado (sopra il 50%)
Sul caldo non poteva che esserci la Sardegna tra le regioni con valori massimi: l'Isola ha registrato nel 2025 53 giorni consecutivi senza pioggia.
