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CAGLIARI. "Il bando è slittato perché è ancora in corso il procedimento di verifica, che ha richiesto la trasmissione di ulteriore documentazione da parte della società di progettazione incaricata dal Cagliari Calcio. È un'opera importante, 30.000 posti, una struttura polifunzionale, è chiaro che gli approfondimenti sono stati doverosi, lievemente più lunghi del previsto". Sono le parole dell'assessore comunale allo Sport Giuseppe Macciotta, che fa il punto sul rinvio del bando per il nuovo stadio del Cagliari e sulla verifica del progetto ancora in corso.
Cagliari, nel frattempo, è entrata nella corsa per ospitare le partite degli Europei del 2032. Il progetto del futuro impianto intitolato a Gigi Riva è infatti tra i 14 stadi candidati dall'Italia. Sono 13 le città che hanno trasmesso alla Figc la documentazione richiesta, con Cagliari tra le candidate.
La verifica del progetto è tuttora in corso e il Comune conta di completare l'iter nelle prossime due settimane. Non c'è però, al momento, una data precisa per la pubblicazione della gara. "Inutile dare adesso una scadenza o una data precisa. Diciamo che nell'arco di due settimane l'iter progettuale e l'iter approvativo andrà a conclusione", fa sapere Macciotta.
Sul ritardo interviene anche il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Farris, che chiede di conoscere nel dettaglio le criticità emerse durante la verifica. "È evidente che, come noi denunciamo da tempo, il progetto presentava delle criticità se, a distanza di due mesi dall'approvazione da parte del Consiglio comunale, non è stato ancora validato. Bisognerà poi capire qual è la consistenza dei rilievi, perché se questi dovessero avere un carattere sostanziale, bisognerà ritornare in Consiglio comunale per una nuova deliberazione", afferma Farris.
Per Macciotta, comunque, la candidatura europea rappresenta un passaggio ulteriore rispetto all'obiettivo principale dell'amministrazione. "Si tratta di una buona notizia, l'inclusione di Cagliari tra le 13 città che saranno destinate ad ospitare gli Europei qualora venga scelta dall'Uefa, quindi non dimentichiamoci questo passaggio centrale. L'obiettivo primario è la realizzazione di uno stadio moderno, efficiente, che consenta di ospitare grandi manifestazioni sportive, ma di essere dedicato anche allo spettacolo, a prescindere dalla funzione che dovrebbe rivestire un impianto di questa portata nella dinamica generale del quartiere Sant'Elia in cui sorgerà", spiega l'assessore.
Il Comune mantiene inoltre l'obiettivo indicato nel cronoprogramma dell'opera. "I lavori avranno inizio nel marzo 2027 e si concluderanno secondo i tempi previsti dal cronoprogramma", ha detto Macciotta.