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ROMA. Paura per Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte resta ricoverato al Policlinico Gemelli. L'ex sottosegretario alla Cultura, si trova nel reparto di Terapia intensiva dell'Irccs romano. A quanto si apprende da fonti ospedaliere, almeno al momento non sono previsti bollettini. Lo riporta Adnkronos.
Sgarbi, 74 anni, era stato ricoverato al Gemelli già nel 2025 per problemi di salute associati a una forte depressione. A fine 2015 era stato operato al cuore al Policlinico di Modena e nel 2021 aveva spiegato di essere guarito da un tumore alla prostata curato all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Lo scorso febbraio il critico d'arte è riapparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, visibilmente debilitato fisicamente, con passo incerto e volto piuttosto provato, accompagnato dall’inseparabile compagna Sabrina Colle.
Lo scorso 8 maggio Sgarbi ha festeggiato il 74esimo compleanno a Venezia. Negli ultimi mesi è stato al centro di una battaglia giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato un’istanza al tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che Sgarbi non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi. All’inizio di quest’anno si è parlato di lui anche dopo l’assoluzione dall’accusa di riciclaggio nel caso del quadro "La cattura di San Pietro" di Rutilio Manetti.