Caos in Francia per le proteste degli studenti: veicoli incendiati e violenze, il premier convoca l'unità di crisi

 

 

PARIGI. Francia nel caos per le proteste degli studenti. Il premier Sébastien Lecornu ha convocato a Matignon una riunione interministeriale di crisi, ha chiesto ai suoi ministri di annullare o rinviare gli spostamenti ufficiali previsti nei prossimi giorni a causa delle proteste e dei blocchi organizzati dagli studenti delle scuole superiori. "Alla luce dell'evoluzione della mobilitazione nei pressi dei licei e delle università, è necessario annullare o rinviare i vostri viaggi ufficiali previsti questa settimana e all'inizio della prossima, affinché le prefetture concentrino le proprie risorse sulla gestione della situazione", ha scritto Lecornu ai membri del governo.

Le proteste 

Sarebbero in tutto oltre 300 gli istituiti coinvolti dalle proteste. "Forti tensioni" si registrano anche nella zona di Nizza e Antibes, dove la prefettura riporta di aver fermato 50 persone. Un incendio si registra anche all'interno del liceo Nelson Mandela di Nantes, dove la prefettura denuncia "atti di violenza nelle aree intorno ai licei" e la presenta di "individui violenti" che "si uniscono ai liceali per commettere vandalismi", concludendo che nell'intero dipartimento sono state fermate 18 persone.

Altre 37 persone sono state fermate questa mattina nel dipartimento di Pas-du Calais, dove a Auchel un preside è stato ferito con il lancio di un petardo che l'ha colpito all'orecchio. Le proteste hanno interrotto completamente la circolazione dei mezzi pubblici a Grenoble.

Intanto sale la tensione a Marsiglia durante la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori. Al liceo 'Victor-Hugo', nel terzo arrondissement, il preside, il suo vice ed altri dirigenti sarebbero stati aggrediti e cosparsi di benzina. Lo ha scritto Bfmtv. All'interno dell'istituto si sarebbe inoltre verificato un tentativo di incendio, con la porta d'ingresso che è stata data alle fiamme.

La protesta ha avuto pesanti conseguenze anche sui trasporti pubblici. La Rtm ha sospeso completamente il servizio dalle 11, fermando metro, tram e autobus. La decisione è arrivata dopo che diversi dipendenti, tra cui un autista, sono stati aggrediti, mentre un autobus sarebbe stato incendiato. Nel frattempo, il sindacato Cfdt ha invitato gli autisti a rientrare nei depositi per motivi di sicurezza. La procura di Marsiglia ha riferito che sono tra 15 e 20 le persone attualmente in stato di fermo nell'ambito delle proteste, "soprattutto minorenni".

Il commento del sindaco di Marsiglia 

"Nessuna causa può giustificare" le violenze avvenute durante le proteste e i blocchi dei licei a Marsiglia. Lo ha dichiarato su X il sindaco Benoit Payan, condannando "violenze inaccettabili, incendi e aggressioni", che, secondo il primo cittadino, hanno coinvolto "insegnanti, vigili del fuoco, giornalisti e cittadini di Marsiglia".

"I nostri giovani sono legittimamente preoccupati per il loro futuro e per quello del servizio pubblico. Devono poter esprimere le loro preoccupazioni in un clima sereno", ha affermato Payan, rivolgendo un appello "alla calma da parte di tutti" e a "ritrovare la strada di un'espressione democratica delle rivendicazioni". "Marsiglia è al fianco di chi difende servizio pubblico e il futuro dei nostri giovani, non di chi distrugge, appicca incendi e ricorre alla violenza", ha concluso.