PARIGI. Il presidente francese Emmanuel Macron promette fermezza contro i responsabili dei saccheggi che nelle ultime settimane hanno infiammato la città e chiede trasparenza sulle falle nella gestione dell’ordine pubblico. Laurent Nuñez, ministro dell'Interno, resta al suo posto dopo aver presentato le dimissioni.
"Questa sera proviamo tutti rabbia e vergogna". È il messaggio lanciato da Macron ai francesi ieri, domenica 18 ottobre, dopo le violenze scoppiate durante le manifestazioni del 17 ottobre contro il caro-vita e il deterioramento dei servizi pubblici.
Nel suo discorso televisivo, il presidente ha condannato duramente le devastazioni e i saccheggi, promettendo una risposta senza concessioni.
Macron ha però invitato a distinguere chi ha partecipato pacificamente alle manifestazioni da chi ha compiuto atti criminali. «Non dobbiamo mai confondere i manifestanti con rivendicazioni legittime con coloro che «hanno distrutto, danneggiato e saccheggiato», ha affermato.
Il capo dello Stato ha inoltre chiesto al governo di fare piena luce sulle eventuali carenze nella preparazione delle operazioni di sicurezza e nell'attività di intelligence. «Mi aspetto risposte chiare e sarà fatta piena trasparenza», è il senso del suo richiamo alle autorità, riportato dalla stampa francese.
Macron ha anche annunciato nuove consultazioni con i partiti politici, i sindacati, le organizzazioni studentesche, gli amministratori locali e i parlamentari, con l'obiettivo di individuare risposte alle rivendicazioni sociali. Ai prefetti spetterà inoltre adottare le misure necessarie per proteggere le città, comprese eventuali restrizioni o divieti per alcune manifestazioni.
La crisi ha avuto un nuovo sviluppo lunedì 19 ottobre. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez aveva presentato le proprie dimissioni al presidente dopo le violenze del fine settimana, ma Macron le ha respinte. La decisione è stata comunicata dall'Eliseo alle testate giornalistiche locali, che ha richiamato la necessità di garantire la continuità del comando delle forze dell'ordine. Al ministro è stato chiesto di assicurare trasparenza sulle carenze emerse e di introdurre rapidamente nuovi metodi operativi contro i responsabili dei saccheggi.
Nuñez resta quindi in carica, ma la gestione dell'ordine pubblico è ora al centro delle verifiche del governo. La sfida per l'esecutivo francese è duplice: ristabilire la sicurezza e affrontare le ragioni della protesta, dal costo della vita alle difficoltà dei servizi pubblici.