Scontro politico sulla mensa scolastica e la gara a Cagliari, l'assessora: "Stiamo lavorando perché parta a fine settembre"

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CAGLIARI. La mensa scolastica e la gara ancora in corso sono diventate oggetto di scontro politico a Cagliari. Con l'anno già iniziato nella gran parte degli istituti del capoluogo, è divampata infatti la polemica sull'appalto non ancora aggiudicato per il servizio di refezione scolastica (la mensa, appunto), che per le famiglie che hanno scelto il tempo pieno, in parole povere, significa poter tenere i bambini a scuola solo la mattina, fino a quando non partirà il servizio. Non è certo la prima volta che capita, solo lo scorso anno ha costituito un'eccezione, con un anticipo di qualche settimana che aveva consentito ai genitori di tirare un sospiro di sollievo già intorno al 20 settembre. 

Quest'anno però l'appalto, del valore di circa 14 milioni, è ancora in fase di aggiudicazione. Siamo agli sgoccioli, fa sapere il Comune, ma le famiglie, comprensibilmente, contestano il fatto di non avere ancora una data certa. È l'assessora comunale alla pubblica istruzione Giulia Andreozzi ad assicurare che "il servizio, nella peggiore delle ipotesi, partirà entro la prima settimana di ottobre. Ma stiamo lavorando perché parta già a fine settembre". 

"La nostra scelta", aveva detto già giorni fa Andreozzi, "è stata infatti quella di non ricorrere ad affidamenti ponte o ad altre soluzioni temporanee, ma di fare tutto il possibile per cominciare l’anno scolastico direttamente col nuovo appalto". 

Intanto l'opposizione in Consiglio comunale parte all'attacco annunciando interrogazioni sul tema: "Non basta dire 'nell’arco di poche settimane'", scrive la consigliera di FdI Stefania Loi, "Una famiglia che deve organizzare lavoro, figli e orari scolastici ha bisogno di una data certa. Vogliamo sapere a che punto è realmente la gara, cosa manca per l’aggiudicazione e quando verrà stipulato il contratto, e soprattutto quando inizierà concretamente il servizio". +